Author Archives: redazione

Un nido di candide piume. Una lettura “altra” del 5 maggio

di Alessandra Trevisan Chiamò Henritte e le disse: “Voglio un requiem per lui; desidero tributargli un onore letterario, vergine da ogni patriottismo, che si rivelerebbe altrimenti, per la sua fragilità sillogica, assolutamente vano. Penso alla storia e penso all’uomo che tutto in sé racchiuse. In questo consistette la sua grandezza, nell’aver raccolto la sfide dell’agire e sopportato le sconfitte” Non

“Tintoretto – A star was born”

di Michele Guida Conte Spetta al museo Wallraf-Richartz di Colonia il compito – o meglio l’onore – di inaugurare il ciclo di mostre dedicato al cinquecentesimo anniversario della nascita di Jacopo Tintoretto (1518 – 1594), pittore nato, cresciuto e formatosi a Venezia, definito da Giorgio Vasari come “il più terribil pennello che la pittura abbia mai avuto”, e che pure

I nostri prossimi appuntamenti, tra “Vicino/Lontano” e “scuola del sospetto”

Come alcuni di voi già sapranno, abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding per la realizzazione del prossimo numero di Charta Sporca, dedicato al tema “Distopie” (qui tutte le informazioni). Nel frattempo, con in saccoccia il nostro nuovo numero zero, abbiamo in programma diversi appuntamenti, per conoscere nuove persone e rivedere amiche e amici di lungo corso. Dopo esserci presentati nella

L’energia dell’inerme: la poesia e continuità fra le generazioni

di Tommaso Di Dio Diciamolo subito: in poesia non esiste una cosa come un “giovane poeta”. C’è semmai un’età della scrittura e un’età dello stile, ma non sono cose che si ritrovano sulla carta di identità. “Giovane Poeta” o “Anziano Maestro” sono categorie sociologiche, merceologiche, cose che si dicono così per dire: nulla di serio, insomma. La poesia è piuttosto

Terza Pagina #13. Storie di Svevo

di Arturo Bandini Il dolore dei ricchi (e delle piante) Ricordo quando scendevo le scale, in un braccio la bambina e nell’altra il passeggino. Sabrina mi guardava giuliva, dall’alto dei suoi nove mesi di vita. Era già bella, come tutto ciò che non ha senso, né reale motivo di esistere. Con l’aria da drogato, capelli lunghi, arruffati, sguardo ascendente, vestiti

“The Shape of water”: un tetro canto d’amore

di Eleonora Degrassi Guillermo del Toro da bambino aveva paura dei mostri; poi, da grande, l’ha esorcizzata. Usando nei film i propri incubi li ha eviscerati, aperti, vivisezionati, e infine addirittura amati. Quei mostri Del Toro li ha tenuti stretti a sé per poi consegnarli alla fiducia del pubblico, nel desiderio che possano essere riconosciuti e condivisi. Il regista ha

“Love my way”. Call me by your name di Guadagnino

di Xenia Chiaramonte “1983, da qualche parte nel nord Italia” fiorisce l’amore fra Elio e Oliver, protagonisti di Chiamami col tuo nome, l’ultimo e il migliore tassello della composizione triadica firmata da Luca Guadagnino. Preceduta da Io sono l’amore (2009) e A bigger splash (2015), quest’opera si mostra più completa delle prime poiché riesce a far assurgere il desiderio, tema

Fabio Michieli: dieci anni di “Dire”

di Alessandra Trevisan È un anniversario quello che Dire, raccolta poetica di Fabio Michieli edita dall’Arcolaio nel 2008, festeggerà quest’anno: dieci anni di senso, manifestati con l’attitudine di chi pondera il proprio “mostrare” a piccole dosi. Le “gocce” che l’autore regala (con fotografie di Anna Toscano) trovano ragione nell’etimologia del verbo consapevolmente posto come titolo; non “imposto” ma pensato, scelto

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