Author Archives: Francesco Ruzzier

Rivivere l’orrore: “U – July 22” di Erik Poppe

di Francesco Ruzzier Il 22 luglio 2011 centinaia di ragazzi che si trovavano ad un campus organizzato dalla sezione giovanile del Partito Laburista Norvegese sull’isola di Utøya furono attaccati da un terrorista di estrema destra. I soccorsi arrivarono 72 minuti dopo il primo sparo. Persero la vita 69 persone. È sempre un’operazione piuttosto complessa provare a tradurre in immagini e

Sogni presi in contropiede: “Infinite Football” di Corneliu Porumboiu

di Francesco Ruzzier Per Laurențiu Ginghină, burocrate rumeno, il gioco del calcio così come lo conosciamo non riesce ad esprimere completamente il suo potenziale. Potrebbe essere più veloce, più tecnico e più spettacolare. Potrebbe avere un campo da gioco privo di angoli, suddiviso in più zone accessibili a solo alcuni giocatori; le squadre stesse potrebbero essere suddivise in più squadre,

“EX LIBRIS. The New York Public Library” di Frederick Wiseman

di Francesco Ruzzier La New York Public Library è la terza più grande biblioteca dell’America del Nord e una delle più grandi istituzioni del sapere del mondo. Ci sono novantadue succursali disseminate tra Manhattan, il Bronx e Staten Island frequentate da diciotto milioni di utenti e trentadue milioni di visitatori online all’anno, per una collezione di oltre cinquanta milioni di

“Three Billboards Outside Ebbing, Missouri” di Martin McDonagh

di Francesco Ruzzier Verso la fine di aprile Madison Wallace, una bambina americana di 5 anni, lanciò su Facebook, attraverso il profilo della mamma, un commovente appello per ritrovare il suo cane Buddy, scappato di casa pochi giorni prima. Un tentativo innocente e disperato che però riuscì a mobilitare l’intera città di Akron, in Ohio, portando al miracoloso ritrovamento dell’amico

Storie di fantasmi e dissolvenze incrociate: “Les fantômes d’Ismaël” di Arnaud Desplechin

di Francesco Ruzzier Ismaël Vuillard, per vivere, scrive e dirige film. E il vivere scrivendo e dirigendo film è per lui un’ossessione tale che nella sua quotidianità non esiste più alcuna distinzione tra scrittura, regia e vita reale: i personaggi che inventa sono proiezioni di persone a lui care; la sua realtà, invece, è ricolma di ossessioni, allucinazioni e fantasmi.

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