Author Archives: Stefano Tieri

Il disagio della libertà

di Stefano Tieri Avreste il coraggio di affidare la vostra vita al lancio di un dado, lasciandogli il compito di decidere delle scelte che ritenete costitutive della vostra persona? E se, invece, la nostra vita fosse già in partenza determinata dal caso, e di conseguenza il “libero arbitrio” non fosse nient’altro che un’espressione linguistica? Dire “io sono libero” è diventato,

Macchine culturali

di Stefano Tieri Macchine culturali: la cultura come qualcosa di prodotto, fabbricato, frutto di una catena di montaggio che possiede finalità ben precise e una direzione prestabilita. Un meccanismo pervasivo, evidente in ambito accademico ma che si manifesta, con forza uguale, nell’editoria, nel giornalismo, nella critica, nei cartelloni dei teatri, nelle sale cinematografiche, nei palinsesti televisivi e più in generale

Siamo tutti devianti

di Stefano Tieri Il manicomio è più vivo che mai. Piero Cipriano, classe 1968, psichiatra “riluttante” per sua stessa definizione, torna a ricordarcelo nel suo recente La società dei devianti, edito da elèuthera come i precedenti La fabbrica della cura mentale e Il manicomio chimico. Il nuovo libro di Cipriano è nato sotto il segno dell’urgenza: solo sette sono i

Self(ie)-made man

di Stefano Tieri La prima delle 221 tesi raccolte nel celebre La società dello spettacolo di Guy Debord recita: “L’intera vita delle società, in cui dominano le moderne condizioni di produzione, si annuncia come un immenso accumulo di spettacoli. Tutto ciò che era direttamente vissuto si è allontanato in una rappresentazione”. Rispetto al 1967, anno di pubblicazione del libro, le

Ascoltare l’indiano in noi

Intervista a Devis Bonanni di Stefano Tieri L’alternativa al modello di produzione capitalista esiste: si chiama decrescita, ed è ben diversa dallo stereotipo con cui questa corrente di pensiero viene raccontata dai mass media, dove l’oscuro quanto urticante concetto viene di fatto sovrapposto – in senso dispregiativo – a quello di crisi economica. E se invece il discorso si potesse

Lo sguardo obliquo di un piccione filosofo

di Stefano Tieri Cosa significa guardare l’esistenza umana a partire da una prospettiva che umana non è, come ad esempio quella di un piccione? Cosa sono morte, sofferenza, disperazione – ma anche la felicità, sempre fugace – agli occhi di chi scruta il mondo di sorvolo, mantenendo una distanza tale da non compromettere l’osservazione, ma in grado anzi di ampliarla?

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