Author Archives: Stefano Tieri

Oltre “democrazia” e mercato

di Stefano Tieri “I mercati bocciano l’ipotesi di governo M5S-Lega”, “Lo spread sfonda i 300 punti”, “l’incertezza spaventa gli investitori”, “Moody’s pensa di tagliare il rating dell’Italia”. Ci risiamo: l’economia (che non è mai ‘neutrale’ ma sempre, ricordiamolo, economia politica) si erge al di sopra della politica propriamente detta, degli equilibri parlamentari, delle possibili alleanze di governo. Lo fa attraverso

Volta la carta

Trieste, autunno 2010. Il dipartimento di Storia dell’Università di Trieste, a causa dell’infausta riforma Gelmini, viene occupato dai suoi studenti. Privati di qualcosa che apparteneva loro (corsi, interi indirizzi di laurea, dipartimenti,… – in una parola: saperi), nei mesi in cui durò l’occupazione gli studenti provarono a colmare quella lacuna con incontri di approfondimento auto-organizzati: ricercatori, docenti, giornalisti, personalità della

Abolire l’impossibile

di Stefano Tieri In questi giorni di campagna elettorale possiamo ascoltare, come vuole la migliore tradizione italica, le promesse più roboanti e disparate provenienti da coloro che si candidano a governare il paese. C’è chi ha proposto di abolire il Jobs act (così quel Berlusconi che per anni ha cercato di farlo passare sotto altri nomi – appena se n’è

Morire di capitalismo

di Stefano Tieri “Morire per delle idee”, a una prima occhiata, potrebbe sembrare un concetto desueto per noi europei del XXI secolo: chi è ancora disposto a morire per qualcosa, quando tutto sembra ormai essere a portata di mano, raggiungibile senza troppa fatica “grazie” a un sistema economico in grado di garantire ricchezza e benessere diffusi? E se stessimo –

Il disagio della libertà

di Stefano Tieri Avreste il coraggio di affidare la vostra vita al lancio di un dado, lasciandogli il compito di decidere delle scelte che ritenete costitutive della vostra persona? E se, invece, la nostra vita fosse già in partenza determinata dal caso, e di conseguenza il “libero arbitrio” non fosse nient’altro che un’espressione linguistica? Dire “io sono libero” è diventato,

Macchine culturali

di Stefano Tieri Macchine culturali: la cultura come qualcosa di prodotto, fabbricato, frutto di una catena di montaggio che possiede finalità ben precise e una direzione prestabilita. Un meccanismo pervasivo, evidente in ambito accademico ma che si manifesta, con forza uguale, nell’editoria, nel giornalismo, nella critica, nei cartelloni dei teatri, nelle sale cinematografiche, nei palinsesti televisivi e più in generale

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