Basilio I il Macedone in sala: “Ogni maledetto natale”

di Solivagus Rima

ogni

È il 14 dicembre 2014, domenica, quando Basilio I il Macedone e la consorte Maria passeggiano in Viale a Trieste. Ad un certo punto Maria esclama, esasperata e un po’ annoiata perché non sono più presenti le bancarelle della fiera di San Nicolò : “Niente più mele caramellate, niente più frittelle, niente più dolcetti… andiamo da Burger King che mi prendo un caffè all’americana! Poi andiamo al Nazionale che voglio vedere Ogni maledetto Natale!”. Ovviamente parlano in greco e gli occhi dei passanti triestini non possono fare a meno di guardare stupiti la coppia entrare nel prestigioso cinema con il caffè. “Due biglietti per Ogni maledetto Natale, interi ahimè”.

Si siedono comodi comodi sulle poltroncine della sala 2. È una proiezione eccezionale, di solito viene proiettato al Super. Sono le 22. È un film natalizio poco pubblicizzato, mai come il classico cinepanettone neriparentico Ma tu di che segno sei?, che almeno quest’anno brilla di una luce in più, con Gigi Proietti che sfavilla in primo piano sulla locandina. Dopo la pubblicità, inizia il film…

Da subito risulta essere una commedia intrigante e Basilio I è contento. Il tema centrale del film è quanto ormai sia “consueto” vedere il natale rappresentato come un momento bello e piacevole da passare in famiglia, quando invece nella realtà spesso non è così. I protagonisti partecipano alle feste natalizie nelle case dei rispettivi parenti, ma vivono il momento come se fosse il più orrendo dell’anno… soprattutto il protagonista maschile, Massimo.

Quanto è difficile per una coppia affrontare il Natale? Massimo e Giulia sono i due interpreti principali. Si innamorano a prima vista, senza sapere quasi nulla l’uno dell’altra. Nella prima parte del film lei invita lui a trascorrere la vigilia di natale a casa dei suoi genitori, i Colardo; nella seconda, la coppia si troverà a trascorrere il pranzo del 25 dicembre a casa dei genitori di lui, i Marinelli.

Giulia è interpretata dalla stupenda cesaroniana Alessandra Mastronardi (Basilio la osserva compiaciuto sotto l’occhio contrariato di Maria); Massimo è interpretato da Alessandro Cattelan, che è al suo primo film. I registi sono quelli della serie televisiva Boris (Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo) e molti degli attori fanno parte del cast dell’amata serie del pesciolino rosso. La famiglia di lei è la classica famiglia “burina”, boscaioli viterbesi la cui unica aspirazione è che Giulia diventi sindaco di Cucuia, il loro paese natio. Si sentono molto uniti e sono fieri di essere dei Colardo. Basilio consiglia di prestare particolare attenzione allo “Spurchiafiletto” e alla “grappa Colardo”. Sono elementi importanti. La famiglia di Massimo è ricca. I Marinelli sono grandi imprenditori italiani, principalmente di generi alimentari (tra cui i panettoni); la loro casa risulta essere frequentata, anche durante il natale, più da elementi esterni alla famiglia che dai parenti: i domestici filippini, i poliziotti e Giulia, della quale quasi nessuno si accorge. Attenzione alla “Caritam”, critica sociale.

Interessante la scelta di far affidare, all’interno del film, ruoli diversi agli stessi attori. Il padre di lei poi è il padre di lui… e sono interpretati dal “regista” di Boris, il bidello Son Sei de I Cesaroni, Francesco Pannofino. Degni di nota per Basilio sono anche Corrado Guzzanti (molto piacevole nella seconda parte) e Stefano Fresi, presente anche in Smetto quando voglio. Di recente anche in Cloud Atlas gli stessi attori interpretavano personaggi diversi. In Ogni maledetto Natale però abbiamo personaggi che interpretano ruoli simili in due famiglie diverse.

È una commedia divertente, che strappa qualche risata al momento giusto con alcune battute sagaci, ma non all’eccesso. Le figura del filippino Benji è la migliore, a giudizio di Basilio I. A Basilio piace molto anche che il film sia diviso in due parti, ed è da notare che migliora decisamente nella seconda. I personaggi sono molto stereotipati, ma realistici in un certo senso. Voce narrante di Valerio Aprea, il latinista di Smetto quando voglio.

Basilio e la consorte escono dal cinema soddisfatti.

Rispondi

Commenta per primo!

Avvisami
avatar
wpDiscuz