Category Archives: Comunicati

I nostri prossimi appuntamenti, tra “Vicino/Lontano” e “scuola del sospetto”

Come alcuni di voi già sapranno, abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding per la realizzazione del prossimo numero di Charta Sporca, dedicato al tema “Distopie” (qui tutte le informazioni). Nel frattempo, con in saccoccia il nostro nuovo numero zero, abbiamo in programma diversi appuntamenti, per conoscere nuove persone e rivedere amiche e amici di lungo corso. Dopo esserci presentati nella

A lezione nella “scuola del sospetto”: tre incontri organizzati da Charta Sporca

Nell’ambito del pensiero contemporaneo grande influenza hanno esercitato (ed esercitano ancora) quelli che il filosofo Paul Ricoeur ha chiamato i maestri della “scuola del sospetto” – Karl Marx, Friedrich Nietzsche e Sigmund Freud. Pur nella diversità della loro indagine, nei tre pensatori possiamo individuare un elemento di radicale “sospetto” verso quelle che, fino ad allora e in diversi campi, venivano

Presentazione numero “Economie della perdita”

Dopo la buona riuscita della presentazione del numero dedicato all’Europa, continuiamo questa pratica di incontro e confronto con i lettori a partire dal nuovo numero, tutto dedicato alle “economie della perdita”. L’appuntamento è per venerdì 7 aprile dalle ore 21 alla caffetteria da Romi (via Torino 30, Trieste): per chi ci legge e vorrebbe conoscerci, per chi ha voglia di discutere, per chi

Charta Sporca incontra i suoi lettori

Cari lettori, è a voi che ci rivolgiamo direttamente, con l’intenzione di creare un’occasione di incontro in concomitanza dell’uscita del nostro nuovo numero. Un’occasione che forse è mancata in questi anni, dove abbiamo organizzato molti incontri pubblici, ma senza mai mettere al loro centro il lavoro di redazione e il confronto attivo con i lettori: mentre invece è proprio ciò

Crepuscoli: oltre la linea

di Davide Pittioni “Crepuscoli” è un tema in chiaroscuro. È quella condizione che si protrae oltre il passaggio di una linea di demarcazione, oltre il tramonto, prima di un’alba. Nel nostro caso, un’eterna transizione. Ma è proprio qui che si rende necessaria un’operazione di pensiero, per riprovare a tracciare quelle linee che abbiamo visto sfumare. Come nota Hegel, è sul

Miti (d’oggi)

Che cos’è un mito? e in che misura ha senso parlare di “miti d’oggi”? L’espressione, presa in prestito da Roland Barthes, è stata declinata in maniera differente, mobilitando diversi saperi (dalla letteratura alla filosofia, fino alla psicanalisi e all’antropologia), da Anna Cicogna, Giuseppe Nava, Eleonora Zeper, Stefano Tieri e Solivagus Rima. La cifra caratterizzante la nostra rivista – ovvero la compresenza di idee, interessi

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