Category Archives: (in)attualità

“C’eravamo, ci siamo, ci saremo”. Cronache da una valle che resiste

di Davide Pittioni Eccola, la Val di Susa. Non ci arrivi gradualmente, per progressiva “perdita di civiltà”, come sembrerebbe da molte rappresentazioni di questo luogo diventato “magico”. Per la sua storia, da sempre animata nei racconti popolari da creature e miti, e per il suo presente, perché lì si consuma, o meglio, si produce quotidianamente un tempo liberato, sospeso, con

Duino Aurisina Burning: piccole insurrezioni razziste di paese

di Giovanni Tomasin Prega come se tu dovessi morire domani. Lavora come se non dovessi morire mai. (Motto della confraternita muride, Senegal) La scritta “FKK” compare a più riprese, vernice rosso sangue, sugli scogli della costiera triestina. È il segnale che individua le spiagge nudiste, molto frequentate in una zona in cui il naturismo ha una lunga tradizione. Di recente,

Chi ha paura della post-verità?

di Andrea Muni & Stefano Tieri Dopo essere stata eletta a parola dell’anno 2016 dall’Oxford Dictionary, la parola “post-verità” ha letteralmente saturato il web e le pagine dei giornali, dimostrandosi sorprendentemente in grado di toccare un nervo scoperto delle nostre società sedicenti “democratiche”. Il filo rosso che ha accomunato le frettolose e “illuminate” critiche globali rivolte alla neonata post-verità, sembra essere una certa

Michele, una tragedia sociale

Nonostante il proposito di non cavalcare, come è stato fatto nelle ultime 48 ore, il dramma umano e personale di Michele e della sua famiglia, troviamo che questo pezzo di Ilaria Moretti meriti di essere pubblicato e meditato, per quanto risenta invitabillmente dell’emotività legata a questo drammatico evento. Lo pubblichiamo dunque ben consapevoli della sua scabrosità, ma anche della sua

“La classe operaia va in paradiso”: la nevrosi da lavoro, ieri e oggi

di Francesca Plesnizer La classe operaia va in paradiso, film di Elio Petri del 1971, è incentrato sul sempre attuale tema della nevrosi da lavoro. Ma quanto sono cambiate le cose oggi, rispetto agli anni ‘70? Rispondendo a questo quesito e analizzando il lungometraggio e alcune sue scene chiave, proverò a riflettere su questa questione dalle mille sfumature – anche

“Ho scelto di non scegliere”: la democrazia bipolare e i suoi vicoli ciechi

di Andrea Muni L’incombere del referendum costituzionale in Italia, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America e la resa dei conti sulla gestione dell’ondata migratoria in Unione Europea, ci obbligano a guardare in faccia una realtà in cui le cosiddette “scelte” si sono ormai ridotte a opzioni che la maggior parte della gente, se ci si parla per più di

Selezione sociale e Fertility day

di Andrea Muni Anche se la prudenza consiglierebbe di non precipitarsi a scrivere di questo piccolo grande “caso”, mi sembra veramente impossibile non farlo. Dopo la levata di scudi contro gli spot pro fertilità del ministro Lorenzini, i nuovi agghiaccianti opuscoli sostitutivi sembrano rientrare nella tipica fattispecie “pulisco la macchia di vino sulla tovaglia strofinandola un po’ con la merda”. Come

« Older Entries