Category Archives: Recensioni

Un nido di candide piume. Una lettura “altra” del 5 maggio

di Alessandra Trevisan Chiamò Henritte e le disse: “Voglio un requiem per lui; desidero tributargli un onore letterario, vergine da ogni patriottismo, che si rivelerebbe altrimenti, per la sua fragilità sillogica, assolutamente vano. Penso alla storia e penso all’uomo che tutto in sé racchiuse. In questo consistette la sua grandezza, nell’aver raccolto la sfide dell’agire e sopportato le sconfitte” Non

Singin’ the voodoo: Melissa Laveaux in concerto

di Giuseppe Nava La programmazione 2018 del Teatro Miela, nelle serate Miela Music Live, continua a offrire interessanti proposte musicali. Lo scorso venerdì il teatro ha ospitato la prima delle tre date italiane di Melissa Laveaux, cantante e chitarrista canadese di origine haitiana, la cui musica si fonda su un originale mix di influenze e sonorità, collocandola nelle zone ibride

“Tintoretto – A star was born”

di Michele Guida Conte Spetta al museo Wallraf-Richartz di Colonia il compito – o meglio l’onore – di inaugurare il ciclo di mostre dedicato al cinquecentesimo anniversario della nascita di Jacopo Tintoretto (1518 – 1594), pittore nato, cresciuto e formatosi a Venezia, definito da Giorgio Vasari come “il più terribil pennello che la pittura abbia mai avuto”, e che pure

“Un minuto di grazia tra sempre e mai”. Il desiderio secondo Aciman

di Ilaria Moretti Forse, ci dice André Aciman, desiderare qualcuno vale più di un’intera vita. Chiamami col tuo nome (Guanda, 2008) narra la vicenda di Oliver, ventiquattrenne americano, giovane promessa della filosofia, che passa l’estate in Italia, ospite del professor Perlman che da anni offre ospitalità a dottorandi in fine tesi. In cambio di vitto, alloggio e una grande casa

“The Shape of water”: un tetro canto d’amore

di Eleonora Degrassi Guillermo del Toro da bambino aveva paura dei mostri; poi, da grande, l’ha esorcizzata. Usando nei film i propri incubi li ha eviscerati, aperti, vivisezionati, e infine addirittura amati. Quei mostri Del Toro li ha tenuti stretti a sé per poi consegnarli alla fiducia del pubblico, nel desiderio che possano essere riconosciuti e condivisi. Il regista ha

Rivivere l’orrore: “U – July 22” di Erik Poppe

di Francesco Ruzzier Il 22 luglio 2011 centinaia di ragazzi che si trovavano ad un campus organizzato dalla sezione giovanile del Partito Laburista Norvegese sull’isola di Utøya furono attaccati da un terrorista di estrema destra. I soccorsi arrivarono 72 minuti dopo il primo sparo. Persero la vita 69 persone. È sempre un’operazione piuttosto complessa provare a tradurre in immagini e

Sogni presi in contropiede: “Infinite Football” di Corneliu Porumboiu

di Francesco Ruzzier Per Laurențiu Ginghină, burocrate rumeno, il gioco del calcio così come lo conosciamo non riesce ad esprimere completamente il suo potenziale. Potrebbe essere più veloce, più tecnico e più spettacolare. Potrebbe avere un campo da gioco privo di angoli, suddiviso in più zone accessibili a solo alcuni giocatori; le squadre stesse potrebbero essere suddivise in più squadre,

“Love my way”. Call me by your name di Guadagnino

di Xenia Chiaramonte “1983, da qualche parte nel nord Italia” fiorisce l’amore fra Elio e Oliver, protagonisti di Chiamami col tuo nome, l’ultimo e il migliore tassello della composizione triadica firmata da Luca Guadagnino. Preceduta da Io sono l’amore (2009) e A bigger splash (2015), quest’opera si mostra più completa delle prime poiché riesce a far assurgere il desiderio, tema

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