Category Archives: Recensioni

Storie di fantasmi e dissolvenze incrociate: “Les fantômes d’Ismaël” di Arnaud Desplechin

di Francesco Ruzzier Ismaël Vuillard, per vivere, scrive e dirige film. E il vivere scrivendo e dirigendo film è per lui un’ossessione tale che nella sua quotidianità non esiste più alcuna distinzione tra scrittura, regia e vita reale: i personaggi che inventa sono proiezioni di persone a lui care; la sua realtà, invece, è ricolma di ossessioni, allucinazioni e fantasmi.

Giorgio Morandi e Tacita Dean. “Semplice come tutta la mia vita”

di Luna Mignani Lo spettatore che si reca al giorno d’oggi ad una mostra di pittura, si troverebbe molto probabilmente in enorme difficoltà nel dover rimanere fermo davanti ad un’opera di Giorgio Morandi per più di qualche secondo. Se tale fenomeno riguarda in generale la fruizione delle opere d’arte in un mondo dell’immagine sempre più iperproduttivo e fugace, sicuramente aumenta nel

“Dilettante della vita”

Recensione de Il giornalista riluttante di Sergio Maldini di Lilli Goriup Le vie dei libri sono infinite. Passano di mano in mano, sopravvivendo ai cataloghi che li vorrebbero fuori produzione e arrivano fino a noi, avvolti in qualche vecchia edizione dalla copertina leggermente sbiadita. Si ripongono su qualche scaffale e, quando si riprendono in mano, si illuminano di un senso

Chandra Livia Candiani. “La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore”

di Francesca Ruina La poesia di Chandra Livia Candiani è uno “strappo da cui colano le parole”, una ferita che sanguina bellezza, uno squarcio di tremenda e dolcissima umanità. “Come una piuma che accoltella la mano”, le parole di Livia cadono sul foglio, pesanti come un urlo senza voce, leggere come un sogno appena immaginato. Sono partenze non partite, scali

“La legge del mercato”: la perdita come guadagno

di Francesca Plesnizer Cosa accade quando circostanze avverse – economiche, lavorative, sociali, intellettuali – ci privano parzialmente o totalmente dei nostri diritti, della nostra libertà, dignità e soggettività? Cosa può emergere dalla perdita? A questi interrogativi prova a rispondere il regista francese Stéphane Brizé nel suo film del 2015 La legge del mercato. Il protagonista è Thierry, uomo di mezza

“Elle”: una perversa spirale di sesso e violenza

di Francesca Plesnizer Per descrivere un film come Elle, l’ultimo (capo)lavoro di Paul Verhoeven – celebre cineasta olandese già autore di Basic Instinct – vengono in mente aggettivi quali: scomodo, pazzesco, assurdo, grottesco, scandaloso. È così surreale da risultare, a conti fatti, estremamente reale. La pellicola sovverte le “regole” dei thriller a cui siamo abituati: durante la visione ci aspettiamo un certo sviluppo, invece

“Rimetti a noi i nostri crediti”

Recensione a L’ultima notte di Federico Campagna di Lilli Goriup “Economie della perdita” sarebbe il titolo perfetto per una collana in cui inserire L’ultima notte. Anti-Lavoro, Ateismo, Avventura di Federico Campagna, edito da Postmedia nel 2015. Un intenso libello di 75 pagine, compreso il poscritto. Al crocevia tra filosofia, racconto autobiografico e afflato lirico, il giovane (classe 1984) autore anarchico

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