Europa: canta che ti passa

di Giuseppe Nava

statue-1558457_1280Forse sembrerà strano, ma l’Inno alla Gioia è stata l’ultima traccia a venirmi in mente per questo esperimento di playlist tematica. Questa musica famosissima, culmine della parte corale della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven (scelto nel 1972 come inno dell’Unione Europea, senza però le parole, ovvero l’omonima poesia di Friedrich Schiller) mi è arrivata in sordina dopo diverse altre canzoni; la prima è stata L’Europe, pezzo di chiusura dell’album Des visages, des figures dei Noir Désir, la rockband francese più famosa degli anni ’90. L’Europe è una jam di 24 minuti che accompagna un fiume in piena di acredine nei confronti dell’Europa unita. Un’Europa che è “un corps étranger a son corps”, un corpo estraneo a se stesso, un organismo costantemente sull’orlo di una crisi di rigetto. Dagli ideali di fratellanza umana di Schiller e Beethoven, la parabola discende vertiginosamente e dagli inni si passa alle marce funebri.
Questa lista è stata costruita sia per accostamenti e suggestioni che per espliciti riferimenti, oscillando come l’astina del metronomo tra la musica da classifica e l’underground, tra l’easy listening e lo sperimentale; e non è da prendere troppo sul serio.
Buon ascolto!

La migliore colonna sonora in tempo di Brexit.

Sì, è vero, questa è un po’ tirata per i capelli (quelli di Michael Stipe). Ma ugualmente viene da chiedersi: Europa libera da cosa?

I padri dell’elettronica kraut e i viaggi nell’Europa pre-Schengen.

“Nothing is there for us to share but yesterdays”: alla fine si mette a cantare pure in francese e latino (!), ma più che per l’Europa, è chiaro che Bryan Ferry canta per la tipa che lo ha mollato.

Wir sind die Türken von morgen!

Fuori i fazzoletti…

L’Europe citata più sopra era un po’ troppo, per una playlist come questa. Ma i Noir Désir non hanno mai fatto mistero delle loro posizioni politiche: questa Ici Paris è più sottile ma non meno acida (e pure piuttosto attuale, direi): “Mais nous n’irons plus à la guerre”…

L’Europa unita garantisce la libera circolazione dei corpi.

“Europe is falling apart”: tra gli ultimi ad entrare, gli sloveni ci dicono come sta andando a finire?

“O Freunde, nicht diese Töne!”: amici, non questi suoni!

https://youtu.be/-kcOpyM9cBg

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