Giovanna e il funambolico Alfredo, buffe allucinazioni mistiche


di Livio Cerneca

Immagini e impressioni di quando eravamo bambini si annidano dentro di noi e se ne stanno silenti per gran parte della nostra vita. Inaspettatamente, un bel giorno tornano a manifestarsi. Al primo momento non le riconosciamo, perché sono invecchiate anche loro. Ma poi tutto riaffiora, e quel dialogo che si era interrotto decenni prima ora riprende, con rivelazioni, confidenze e memorie condivise.

Ad Alfredo, interpretato da Francesco Magali che è anche autore del testo, accade proprio questo. Dopo essersi coricato e immerso in un sonno agitato, si risveglia trovandosi di fronte Giovanna D’Arco, sotto la cui armatura troviamo una Ariella Reggio beffarda come piace a noi.

Il copione è denso, ricco di spunti d’attualità e riferimenti storici, ma soprattutto divertente, a dispetto del tema drammatico che tratta, e che sarà evidente solo negli ultimi minuti della rappresentazione, anche se molti indizi ci vengono già forniti nel corso dell’atto unico diretto da Marco Mattolini.

Una grossa fune è agganciata su un lato della sala e passa in diagonale sopra la prima platea, una corda tesa che entra nel palcoscenico per raccontarci di un’altra ossessione di Alfredo, l’impresa compiuta da Philippe Petit il 7 agosto del 1974: l’attraversamento dello spazio che separava le Twin Towers di New York camminando su un cavo d’acciaio sospeso tra i due edifici.

La pulzella d’Orléans è incuriosita e chiede spiegazioni riguardo alla corda, Alfredo tenta di convincerla a giocare a scacchi ma lei preferisce fare quattro chiacchiere e va a rovistargli nei cassetti dove trova degli psicofarmaci, e lo mette in imbarazzo dicendogli di averlo visto quando, ragazzino, faceva i primi esperimenti col suo pene.

Situazioni buffe e oniriche in una scenografia che intenzionalmente distorce la percezione della realtà con prospettive sbilenche e pannelli sui quali i protagonisti proiettano le loro ombre.
Scopriremo però alla fine che non è un sogno, quello di Alfredo, ma una poco maneggevole realtà che tocca anche a tante altre persone nel mondo.

Giovanna e il Funambolico Alfredo è al Teatro Bobbio di Trieste dal 9 all’11 gennaio 2018

Trieste, 1965 –

(La nota biografica minima sopra riportata potrebbe essere soggetta a lievi rettifiche nell’evenienza di inaspettate e disdicevoli circostanze)

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