Il “sinistrometro” inattuale. Ridere la verità

di Andrea Muni

A sinistra siamo nel grottesco (ma inevitabile) periodo delle conte, dei pedigree, dei quiz, delle ricostruzioni immaginarie, dei fascistometri consolatori di Michela Murgia. Per non sentirmi da meno, ho deciso di adeguarmi e proporre il mio personale, fantozziano “sinistrometro”. Buon divertimento.

Sei di sinistra se:

1) Credi che non abbia senso parlare di diritti individuali se non all’interno di una trasformazione complessiva della società, dei suoi rapporti di produzione e dei suoi modelli culturali.
2) Non ti scagli con ferocia inaudita contro i tanti poveri disgraziati ignoranti italiani che hanno paura degli immigrati, ma cerchi piuttosto di capire e accogliere le loro paure mitigandone, quando possibile, gli aspetti più violenti e volgari
3) Rifiuti le pose da ultimo uomo buono sulla terra, da anima bella che si torce le mani dal dispiacere di fronte a un mondo brutto e malvagio che ha la colpa di assomigliarti sempre meno
4) Non usi la tua cultura come elemento di superiorità, come patente per importi nelle discussioni politiche, ma te ne servi piuttosto con umiltà per comprendere meglio gli altri e per poter essere fedele fino in fondo alle posizioni che prendi, quando le prendi
5) Rifiuti lo squallido manicheismo che la Politica e l’Informazione ricreano ad arte dalla notte dei tempi per raggranellare qualche copia, o qualche voto, in più
6) Credi che il sesso e l’erotismo siano un modo di incontro, anche bellicoso, tra esseri umani e che, come tali, non siano affatto una questione privata ma un’esperienza politica come molte altre
7) Il lavoro per te è una prostituzione del tuo tempo e del tuo corpo, e non il luogo in cui “realizzi” le tue aspirazioni autoimprenditoriali
8) Accetti di fare i conti col fatto che una verità “vera” non basta ad aggregare democraticamente un movimento politico di grandi proporzioni, e che quindi – prima di tutto, prima ancora che dire le cose come stanno – bisogna trovare un modo per dire le cose in maniera tale che vengano ascoltate
9) Per te il Pd e la Lega sono solo due varianti di partiti diversamente “fascisti”
10) Pasolini meglio di Eco

Sei di destra se:

1) Chi non è d’accordo con te è un mostro, o un inetto, non importa il perché
2) Il Jobs Act è stato un compromesso che abbiamo dovuto accettare
3) Le persone che hanno votato Lega e Cinque Stelle non dovrebbero avere il diritto di voto
4) Ti piace la democrazia solo quando prende la piega che vorresti tu
5) Mentre critichi la “malvagità” del mondo attuale, senza accorgertene (o accorgendotene benissimo) comprometti con tutte le sue peggiori seduzioni e nefandezze: auto-promozione, auto-imprenditorialità, costruzione di skills, mercificazione selvaggia dei rapporti umani
6) Non riconosci la differente storia soggettiva delle persone di sesso femminile (transgender compresi)
7) Credi che lavoro intellettuale e lavoro manuale siano la stessa cosa
8) Ritieni, per ragioni etniche, ideologiche o religiose, una categoria di persone inferiore o peggiore di un’altra (tranne, ovviamente, quella di sfruttatori e sfruttati)
9) Hai l’ossessione del controllo, della pulizia e della salute
10) Non guardi negli occhi (quando la posizione lo permette) la persona con cui fai l’amore

Maggioranza di risposte positive nella prima striscia: bravo, stai riuscendo a non farti prendere dal panico, nonostante il fascismo sia alle porte cerchi con lucidità e senza isteria di pensare a come far sì che, quando ce ne saremo liberati, non si ripeta di nuovo una terza volta.

Maggioranza di risposte negative nella prima striscia: bravo, il fascismo è arrivato e tu ci stai dentro benissimo, nel senso che sei comunque più felice di prima (anche se credi, e dici, di no).

Maggioranza di risposte positive nella seconda striscia: bravo, sei un degno avversario politico di una persona di sinistra, ma al contempo non ti senti molto a tuo agio con l’attuale governo

Maggioranza di risposte negative nella seconda striscia: bravo, la vita non è facile per chi davvero non è di destra. Il tuo rifiuto di esserlo non ti rende la vita facile, ma fai bene ad andarne fiero.

Se non hai fatto il test: sei un fascio-leghista, o un piddino

Morale della favola: se uno è di sinistra si vede, dopo due secondi, nella vita che fa, in come sa stare cogli altri, in come li ascolta; lo si vede nella sua capacità critica e autocritica, nella sua insofferenza per tutte le sovrastrutture consumistiche e autoimprenditoriali… e non coi “fascistometri”, “sinistrometri” e consimili

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