Tag Archives: cinema

Sulla nostra pelle. “Cum patior”

di Francesca Ruina La “compassione” (dal latino cum patior, patire insieme) non è la “pena” (dal latino poena, castigo, ammenda): non è uno sguardo che separa un Io integro da un altro in frammenti, che divide un osservatore innocente da un soggetto in declino in quanto supposto colpevole. Nella compassione questa distinzione crolla, il concetto di colpa svanisce, sostituito da

Venice Virtual Reality: Ready for “Ready Player One”?

di Francesco Ruzzier Con l’introduzione della sezione Venice Virtual Reality – avvenuta nella scorsa edizione – la Mostra del Cinema di Venezia ha di fatto aperto una porta, dietro la quale era davvero difficile prevedere cosa ci fosse nascosto. Sebbene infatti la creazione di universi e realtà simulate sia ormai da decenni al centro di produzioni cinematografiche e videoludiche, la

“La profezia dell’armadillo” di Emanuele Scaringi

di Francesco Ruzzier “Probabilmente conoscete la storia di quelle due capre che mangiano la pellicola di un film tratto da un romanzo di grande successo. A un certo punto una capra dice all’altra: ‘era meglio il libro””. Fu così che Alfred Hitchcock rispose a François Truffaut durante l’intervista più famosa della storia del cinema. La domanda, ovviamente, traeva origine da

“Under the Silver Lake” di David Robert Mitchell

di Francesco Ruzzier Probabilmente sarà capitato a tutti di iniziare una ricerca ben precisa su internet e di rendersi conto, qualche minuto dopo, di essere finiti a leggere qualcosa di totalmente diverso. La non linearità delle informazioni online ha di fatto cambiato col tempo il nostro modo di formulare un pensiero, articolare un ragionamento e strutturare le analisi. Il fattore

“The House That Jack Built” di Lars von Trier

di Francesco Ruzzier È ormai da qualche tempo che il cinema di Lars von Trier altro non è che la messa in scena per immagini della mente contorta del regista danese; una sorta di flusso di coscienza visivo, in cui riflessioni, riferimenti pittorici, influenze cinematografiche, citazioni letterarie e deliri di onnipotenza si alternano senza soluzione di continuità, definendo in modo

“Todos los saben” di Asghar Farhadi

di Francesco Ruzzier I film del due volte premio Oscar Asghard Farhadi si sono sempre contraddistinti per un lavoro di scrittura puntuale, preciso ed incisivo come un orologio svizzero. Dei meccanismi perfetti, capaci di esplodere sempre nel momento più opportuno, scoperchiando un vaso di Pandora stracolmo di rancori passati ed implicazioni morali sui rapporti interpersonali dei protagonisti. Non c’è quindi

“The Shape of water”: un tetro canto d’amore

di Eleonora Degrassi Guillermo del Toro da bambino aveva paura dei mostri; poi, da grande, l’ha esorcizzata. Usando nei film i propri incubi li ha eviscerati, aperti, vivisezionati, e infine addirittura amati. Quei mostri Del Toro li ha tenuti stretti a sé per poi consegnarli alla fiducia del pubblico, nel desiderio che possano essere riconosciuti e condivisi. Il regista ha

Rivivere l’orrore: “U – July 22” di Erik Poppe

di Francesco Ruzzier Il 22 luglio 2011 centinaia di ragazzi che si trovavano ad un campus organizzato dalla sezione giovanile del Partito Laburista Norvegese sull’isola di Utøya furono attaccati da un terrorista di estrema destra. I soccorsi arrivarono 72 minuti dopo il primo sparo. Persero la vita 69 persone. È sempre un’operazione piuttosto complessa provare a tradurre in immagini e

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