Tag Archives: cinema

Premio Amidei: incontro con il regista Soldini e la sceneggiatrice Leondeff

di Francesca Plesnizer I giurati del Premio Sergio Amidei hanno deciso quest’anno di conferire il “Premio all’opera d’autore” al regista Silvio Soldini, «che si è distinto per l’eleganza figurativa, lo sguardo impegnato, l’interesse verso un tempo storico che ha perduto ogni certezza e una spiccata sensibilità rivolta all’esplorazione sociale». Sabato 15 luglio alle ore 18, presso il Palazzo del Cinema

Premio Amidei per la migliore sceneggiatura: incontro con il critico Brunetta

di Francesca Plesnizer Gian Piero Brunetta, figura fondamentale nel panorama della critica cinematografica italiana e della storia del cinema, ha presentato giovedì 13 luglio alle 18 il suo ultimo libro Attrazione fatale. Letterati italiani e letteratura dalla pagina allo schermo. Una storia culturale presso il Palazzo del Cinema di Gorizia, durante il primo giorno del Premio Internazionale Sergio Amidei alla

Storie di fantasmi e dissolvenze incrociate: “Les fantômes d’Ismaël” di Arnaud Desplechin

di Francesco Ruzzier Ismaël Vuillard, per vivere, scrive e dirige film. E il vivere scrivendo e dirigendo film è per lui un’ossessione tale che nella sua quotidianità non esiste più alcuna distinzione tra scrittura, regia e vita reale: i personaggi che inventa sono proiezioni di persone a lui care; la sua realtà, invece, è ricolma di ossessioni, allucinazioni e fantasmi.

“La legge del mercato”: la perdita come guadagno

di Francesca Plesnizer Cosa accade quando circostanze avverse – economiche, lavorative, sociali, intellettuali – ci privano parzialmente o totalmente dei nostri diritti, della nostra libertà, dignità e soggettività? Cosa può emergere dalla perdita? A questi interrogativi prova a rispondere il regista francese Stéphane Brizé nel suo film del 2015 La legge del mercato. Il protagonista è Thierry, uomo di mezza

“Elle”: una perversa spirale di sesso e violenza

di Francesca Plesnizer Per descrivere un film come Elle, l’ultimo (capo)lavoro di Paul Verhoeven – celebre cineasta olandese già autore di Basic Instinct – vengono in mente aggettivi quali: scomodo, pazzesco, assurdo, grottesco, scandaloso. È così surreale da risultare, a conti fatti, estremamente reale. La pellicola sovverte le “regole” dei thriller a cui siamo abituati: durante la visione ci aspettiamo un certo sviluppo, invece

T2 – Trainspotting: un sottile elogio del cambiamento

di Francesca Plesnizer T2 – Trainspotting è un sequel riuscito. Non è esplosivo, ma non poteva, del resto, esserlo: cercare di ricreare la carica dinamitica del primo episodio sarebbe stata non solo un’impresa vagamente patetica, ma anche impossibile. Vent’anni fa i tre tossicodipendenti Renton, Sick Boy e Spud, insieme al violento alcolista Begbie, cavalcavano l’onda dell’impetuosa e autodistruttiva ribellione giovanile degli

« Older Entries