Tag Archives: letteratura

Un movimento di meno

di Piero Rosso Nell’accezione comune, “eredità” rappresenta il trasferimento di patrimoni, memorie storiche, dati virtuali, etica e moralità a un beneficiario. In un primo momento, l’idea di ricevere appare vantaggiosa; presto ci si accorge che essa non è un atto di libertà. In questa trasmissione si crea un rapporto di debito con il donatore: i beni di cui fruire e

L’identità è una questione linguistica: “L’analfabeta” di Agota Kristof

di Ilaria Moretti È morta nel 2011 a Neuchâtel, sua città d’adozione. Aveva settantacinque anni e da tempo non scriveva più. A guardare a passo di gambero l’opera di Agota Kristof, scrittrice ungherese naturalizzata svizzera, il tutto suona quasi come una premonizione. In un’intervista del 2005 a Stefania Vitulli aveva confessato di essere stanca, la scrittura aveva perso d’attrattiva, non

La scrittura come ricordo

di Ilaria Moretti Scrivere di una mancanza. Guardarsi indietro e precipitare in un pozzo nero. L’esistenza è attraversata da buche, punti morti. Nel gergo poetico sono gli “oublis”: atti del dimenticare. C’era un vuoto nella prosa di Annie Ernaux, normanna, classe 1940, insegnante di letteratura, scrittrice dal 1974. Da anni, nelle pagine del proprio diario, ritornava una data: 1958. “Scrivere

Appunti su Pavese, la poesia, il mito

di Giuseppe Nava 1. Lavorare stanca, unica raccolta poetica pubblicata in vita da Cesare Pavese, esce nel 1936. A quel tempo lo scrittore piemontese non ha ancora delineato quella “poetica del mito” che teorizzerà negli scritti del 1943-44, sotto l’influsso di studi di etnologia, e che metterà in pratica in romanzi come Feria d’agosto o La bella estate. Eppure già

Una parodia fin troppo seria

Il contesto di Leonardo Sciascia di Daniele Lettig Una parodia è il sottotitolo che Leonardo Sciascia scelse per il suo libro pubblicato nel 1971, Il contesto. “Parodia” in quanto, precisa lo scrittore siciliano nella Nota finale del volume, “travestimento comico di un’opera seria […], utilizzazione paradossale di una tecnica e di determinati clichés”, ovvero quelli del romanzo poliziesco. Nel Contesto

Parodie della storia: la tragedia e la farsa

di Davide Pittioni Nell’ultimo romanzo dei Wu Ming, L’Armata dei Sonnambuli, scopriamo tra le pieghe della Grande Storia una costante allusione al teatro, ai suoi giochi di rappresentazione e significazione, come se un evento – in questo caso la Rivoluzione Francese – non potesse mai presentarsi se non nella forma di una messa in scena. Non siamo qui nell’ovvia –

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