Terza Pagina #17. Difendersi e respirare.

di Francesca Plesnizer

Difesa

Posso toccare le sue guance, il naso,
sentire le labbra sotto i polpastrelli
e i baffi e la barba e il sorriso
e la riluttanza del sonno che sfuma.
L'impalpabile si fa corpo sotto
le mie mani.
Tocco, ma per davvero?
Saggiando con le dita mi graffio,
mi brucio i polpastrelli
di foga e di rammarico
perché non so per quanto ancora,
perché tocco ma non possiedo

(non per davvero,
non per davvero).

E allora che il volto suo si ricopra
di spine
e prepotenza umana.
Non lo raggiungo,
né lo trovo.

(E mi derido per averci creduto)

 

Respiro

Alle otto del mattino le rondini ci parlano
venendoci appresso;
si nascondono nei comignoli
e tra tegole rossastre.
Camminiamo circondati dalla pietra
sotto e a destra e a sinistra,
in alto un orizzonte mai visto
né insieme
né da soli.
Ti svegli presto e nuoti insieme a me:
fai un po' fatica – non sei allenato;
poi torni a fotografare un mondo brullo
fatto di staccionate in legno,
pecore sole,
valuta straniera e famiglie vicine di casa.
Sudiamo tenendoci la mano
sorrido,
non penso,
galleggio,
non penso,
tutto racchiude senso
e una qualche potenzialità.
Non me ne importa nulla e al contempo
m'importa di tutto,
d'abbracciare tutto
senza che niente mi coinvolga,
eccetto quest'attimo azzurro.

Informazioni su Francesca Plesnizer 16 Articoli
Classe 1987. Sono nata e vivo a Gorizia, ho conseguito la laurea magistrale in Filosofia presso l’Università degli Studi di Trieste nel 2015. Collaboro anche con le riviste “Friuli Sera” (dove analizzo opere di Street Poetry e Street Art nella rubrica “Poesia di strada”) e con “La Chiave di Sophia”. In passato ho scritto per due quotidiani locali, “Il Piccolo” e “Il Messaggero Veneto” di Gorizia. A maggio 2017 la casa editrice Historica ha pubblicato il mio racconto “Imago” nell’antologia "Racconti friulani-giuliani". Le mie passioni sono la scrittura, la filosofia, il cinema, i libri e l’insegnamento.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*