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Articoli
Anaïs, Henry&June: pensare la carne, erotizzare il pensiero
di Petra Alzetta
Sarò sempre la prostituta vergine, l'angelo perverso, la donna dai due volti, santa e sinistra
Henry&June - di Anaïs Nin - è un'opera dalla temporalità singolare, quasi perturbante. Le pagine che leggiamo nascono...
Recensioni
Dispatrio e memoria. Ritorni impossibili al Trieste Film Festival
di Leonardo Sica
C'è una parola, un neologismo coniato dallo scrittore Luigi Meneghello, che definisce una condizione esistenziale prima ancora che geografica: dispatrio. Non è l'esilio, e non è la...
Recensioni
La sofferenza come malattia. “L’epoca della vulnerabilità” di Gioele Cima
di Giacomo Bonetti
“No absolutes in human suffering” Gaza (band)
Quando è stata l’ultima volta che avete sentito un vostro conoscente che attraversava un momento problematico dire “Sono preoccupato”, o “Sono...
Articoli
Trieste Science+Fiction Festival: ridimensionarsi con Jan Kounen e resistere al capitale con Ted Chiang
di Diletta Coppi
Trieste vanta da decenni una tradizione con il cinema di fantascienza: per quasi vent’anni, fino agli inizi degli anni Novanta, i triestini potevano godersi al Castello di...
Articoli
La lingua che accade. Su “Popoff” di Graziano Gala
di Antonella Angelini
Molti libri ambiscono a raccontare storie. Alcuni riescono a farlo, e anche bene. Pochi, leggendoli, danno la sensazione che stia accadendo qualcosa. Di questi, quasi nessuno insinua...
Maulpoix, traduzione a quattro mani
Traduzione a quattro mani di un estratto da Locturnes di J.-M.Maulpoix, pubblicato in Lettres nouvelles di Maurice Nadeau nel 1978.“Il fait nuit depuis trois jours, lune noire. Le monde est redevenu cette phrase dilatée qu'aucune genèse ne ponctue. Tous les vivants s'étiolent, ballants et démunis. Les objets prennent de...
Camera Oscura – #3
di Elisa Kiraz
Mi hai lasciata davanti all’infinito e non me ne sono accorta. Io contavo le navi, ma noi non contavamo niente.
E se ogni tanto ce ne stessimo così, appesi, ad aspettare una risposta?
Sul rapporto tra uomo e natura
Stefano Tieri: uomo e natura: che diritti ha il primo sulla seconda? L'intelletto umano può porsi al di sopra di essa, plasmarla a suo piacimento? Le "grandi opere", ad oggi, si sprecano: si pensi al TAV Torino-Lione, o al ponte sullo stretto di Messina, per rimanere ad esempi italiani.
In...
Camera Oscura – #2
di Zyzyphum
Conconello: l'occhio abbraccia l'infinito del Golfo...
...ingabbiato da fili e nuvole: Stazione di Mestre.
Camera Oscura – #1
di Elisa Kiraz
Aveva tutto un mondo dentro quegli occhi. Ti arrivava fin nel profondo, senza che nemmeno te ne accorgessi.
Chiudimi dentro le tue insicurezze. Troverò la chiave per aprire anche le mie paure.
Solo Rumore – # 1
di Francesco Baldo
Nel tentativo di bloccare il foraggiamento dei dinosauri della discografia, sempre prolifici sotto le feste, vediamo di trovare qualche buon disco del 2013 per cui valga la pena di rompere il porcellino.
MY BLOODY VALENTINE – mbv
Il premio ‘Sconvolgenti Ritorni’ del 2013 va sicuramente alla band di Kevin...
imMIGRA(N)TI
Ruben Salerno: Come ciclicamente accade, in quest'ultimo mese abbiamo assistito alle tragedie degli immigrati morti nelle acque antistanti Lampedusa e, come altrettanto spesso accade, si è scatenato tutto il circo mediatico e d'opinione: politici che gridano “Vergogna!” (a chi poi?), talk show con servizi strappalacrime sui sopravvissuti e sulle...

