Recensioni
Articoli
Anaïs, Henry&June: pensare la carne, erotizzare il pensiero
di Petra Alzetta
Sarò sempre la prostituta vergine, l'angelo perverso, la donna dai due volti, santa e sinistra
Henry&June - di Anaïs Nin - è un'opera dalla temporalità singolare, quasi perturbante. Le pagine che leggiamo nascono...
Recensioni
Dispatrio e memoria. Ritorni impossibili al Trieste Film Festival
di Leonardo Sica
C'è una parola, un neologismo coniato dallo scrittore Luigi Meneghello, che definisce una condizione esistenziale prima ancora che geografica: dispatrio. Non è l'esilio, e non è la...
Recensioni
La sofferenza come malattia. “L’epoca della vulnerabilità” di Gioele Cima
di Giacomo Bonetti
“No absolutes in human suffering” Gaza (band)
Quando è stata l’ultima volta che avete sentito un vostro conoscente che attraversava un momento problematico dire “Sono preoccupato”, o “Sono...
Articoli
Trieste Science+Fiction Festival: ridimensionarsi con Jan Kounen e resistere al capitale con Ted Chiang
di Diletta Coppi
Trieste vanta da decenni una tradizione con il cinema di fantascienza: per quasi vent’anni, fino agli inizi degli anni Novanta, i triestini potevano godersi al Castello di...
Articoli
La lingua che accade. Su “Popoff” di Graziano Gala
di Antonella Angelini
Molti libri ambiscono a raccontare storie. Alcuni riescono a farlo, e anche bene. Pochi, leggendoli, danno la sensazione che stia accadendo qualcosa. Di questi, quasi nessuno insinua...
“Diamoci del tu”: vita segreta di una donna di servizio
di Livio Cerneca
Sul dialogo tra una donna e un uomo è stata scritta l'intera storia del mondo. Nella commedia Diamoci del Tu (On a First Name Basis), il drammaturgo canadese Norm Foster adatta l'inesauribile tematica al rapporto tra un datore di lavoro e la sua donna di servizio. Due...
Il dio presente-assente di “The Young Pope”
di Francesca Plesnizer
Paolo Sorrentino approda alle serie tv con The Young Pope e sceglie un protagonista inattuale: il papa. Il pontefice fittizio è Pio XIII, lo statunitense di 47 anni Lenny Belardo, con le sembianze di un Jude Law che indossa le vesti papali come se non avesse fatto nient'altro...
Identità in gioco al TS+F
Ritrovare delle analogie tematiche tra le diverse proposte di una rassegna cinematografica non ‘a tema’ come il festival Trieste Science+Fiction, di cui si è da poco conclusa l'edizione 2016, può sembrare forse un’operazione arbitraria. Ma non si può nemmeno escludere a priori l'esistenza di un ‘sentire’ che accomuni sceneggiatori,...
Perdersi nei frammenti del tempo: “Knight of Cups”
di Francesco Ruzzier
Di fronte a un’idea di cinema così estrema come quella di Terrence Malick è impossibile rimanere indifferenti. Il percorso intrapreso dal regista texano a partire da The Tree of Life, che gli è valso la Palma d’oro a Cannes, ha fissato le “regole” su cui si sono...
“La la land” e il ritorno alla Hollywood classica
di Marco Catenacci
Quanto è difficile oggi (un "oggi" che continua ormai da oltre 20 anni…) accostare sinceramente e senza sensi di colpa gli aggettivi “nuovo” e “originale” alla descrizione di un film. Certo, c’è stato (o c’è ancora?) il postmoderno a ribadire tale concetto, a sottolineare come possa esistere...
Elaborare il lutto su pellicola: “One more time with feeling”
di Marco Catenacci
“One more time, with feeling”: ancora una volta, con sentimento. Ancora una volta, dopotutto e nonostante tutto. Ancora una volta, ancora una canzone, ancora un altro disco. Ancora un tentativo di riprendere in mano le redini della propria vita (di rimetterla letteralmente a fuoco), perfino dopo un...
“Whiplash” di Damien Chazelle: il tempo (di un ritorno)
di Marco Catenacci
Prima della musica, prima del jazz, prima dello scontro con i propri desideri e le proprie ambizioni, il cinema di Damien Chazelle sembra essere prepotentemente incollato ad un decisivo e triplice concetto di Tempo; Tempo nell’azione, Tempo dell’azione, Tempo di uno sguardo (successivo ad un Ritorno).
Nonostante i...
Anatomia di una strage: “Dark Night” di Tim Sutton
di Francesco Ruzzier
Nella notte tra il 19 e il 20 luglio James Holmes, ex dottorando di neuroscienze ventiquattrenne, aprì il fuoco durante la proiezione della prima del film Il cavaliere oscuro - Il ritorno in un cinema di Aurora, in Colorado. Nell'attacco ha ucciso 12 persone e ne ha...
L’identità è una questione linguistica: “L’analfabeta” di Agota Kristof
di Ilaria Moretti
È morta nel 2011 a Neuchâtel, sua città d’adozione. Aveva settantacinque anni e da tempo non scriveva più. A guardare a passo di gambero l’opera di Agota Kristof, scrittrice ungherese naturalizzata svizzera, il tutto suona quasi come una premonizione. In un’intervista del 2005 a Stefania Vitulli aveva...
La pericolosità delle psichiatrie
Commento al numero 370/2016 di aut aut
di Silvia D'Autilia
Perché trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa?
Trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi,
attorno a voi, la logica, la logica di tutte le vostre costruzioni!
(Luigi Pirandello, Enrico IV)
Intitolato Individui pericolosi, società a...
L’autofiction come scoperta del sé. “Un matrimonio perfetto” di Carla Cerati
di Ilaria Moretti
“Quanto tempo può durare un’adolescenza?”. Se lo chiede Silvia che ha sposato Fabrizio un po’ per amore, un po’ per ostinazione. Voleva provare a se stessa di essere tenace, una con i nervi saldi, la ragazza moderna che sa quel che vuole. È accaduto dopo la guerra,...
La fisiognomica e il caso, nei “Mangia a poco” di Thomas Bernhard
di Alice Gardoncini
I “mangia a poco” li potete incontrare se diventate clienti abituali di un bar, di un locale o di una mensa: si siedono sempre allo stesso tavolo, hanno lo sguardo pacato di chi si sente a casa e i gesti misurati e precisi degli habitué. E, soprattutto,...

