Recensioni

Dispatrio e memoria. Ritorni impossibili al Trieste Film Festival

di Leonardo Sica C'è una parola, un neologismo coniato dallo scrittore Luigi Meneghello, che definisce una condizione esistenziale prima ancora che geografica: dispatrio. Non è l'esilio, e non è la semplice emigrazione. È piuttosto un...

La sofferenza come malattia. “L’epoca della vulnerabilità” di Gioele Cima

di Giacomo Bonetti “No absolutes in human suffering” Gaza (band)                                                                           Quando è stata l’ultima volta che avete sentito un vostro conoscente che attraversava un momento problematico dire “Sono preoccupato”, o “Sono...

Trieste Science+Fiction Festival: ridimensionarsi con Jan Kounen e resistere al capitale con Ted Chiang

di Diletta Coppi Trieste vanta da decenni una tradizione con il cinema di fantascienza: per quasi vent’anni, fino agli inizi degli anni Novanta, i triestini potevano godersi al Castello di...

La lingua che accade. Su “Popoff” di Graziano Gala

di Antonella Angelini Molti libri ambiscono a raccontare storie. Alcuni riescono a farlo, e anche bene. Pochi, leggendoli, danno la sensazione che stia accadendo qualcosa. Di questi, quasi nessuno insinua...

Ciò che precede

Appunti intorno a Finché la vittima non sarà nostra di Dimitris Lyacos di Andrea Carnevale La tempesta primordiale L’Angelus Novus di Klee è per Benjamin la figura della storia che avanza inesorabile,...

La scrittura come ricordo

di Ilaria Moretti Scrivere di una mancanza. Guardarsi indietro e precipitare in un pozzo nero. L’esistenza è attraversata da buche, punti morti. Nel gergo poetico sono gli “oublis”: atti del dimenticare. C’era un vuoto nella prosa di Annie Ernaux, normanna, classe 1940, insegnante di letteratura, scrittrice dal 1974. Da anni,...

Siamo tutti devianti

di Stefano Tieri Il manicomio è più vivo che mai. Piero Cipriano, classe 1968, psichiatra “riluttante” per sua stessa definizione, torna a ricordarcelo nel suo recente La società dei devianti, edito da elèuthera come i precedenti La fabbrica della cura mentale e Il manicomio chimico. Il nuovo libro di Cipriano...

Dalla massa alla moltitudine

di Cristiano Carchidi Grammatica della moltitudine è un breve saggio di Paolo Virno, nato dalla trascrizione di un seminario tenuto all’Università della Calabria nel 2001. Definita dal suo stesso autore come “anfibia”, quest'opera valorizza – fin dal titolo – il concetto di “moltitudine”. Quella di “moltitudine” è infatti, nella logica...

“Neruda” di Pablo Larraín: vivere attraverso il racconto

di Francesco Ruzzier Il ruolo del poeta è da sempre stato quello di riuscire a dare i nomi alle cose, di raggiungere e trasmettere con le parole dei concetti e degli stati d’animo in maniera talmente potente da renderli immediatamente reali. È questo il meraviglioso pensiero che sembra volerci regalare Pablo...

A proposito di poetry slam

di Giuseppe Nava A trent'anni dalla sua nascita e a quindici dalla sua introduzione in Italia, il poetry slam fa ancora storcere diversi nasi, in particolare tra gli ‘addetti ai lavori’ del mondo poetico. Ma pur mantenendo questo suo potenziale di rottura, basta guardare al numero di eventi organizzati in...

“La fine dei vent’anni” di Francesco Motta (Woodworm, 2016)

di Alina Tomasella Francesco Motta esce dalle quinte del Miela saltellando come un ragazzino al luna park, si avvicina al microfono con fare un po’ nevrotico ed inizia a cantare, mentre la batteria di Cesare Petulicchio (Bud Spencer Blues Explosion), le tastiere di Leonardo Milani e la chitarra di Giorgio...

“Ritorno a Miramar”, spassoso universo parallelo asburgico

di Livio Cerneca A Trieste è in corso di rappresentazione uno spettacolo pessimo. Noioso, snervante, deprimente, interpretato da attori che non sarebbero riusciti a passare le selezioni neanche per esibirsi con una filodrammatica da oratorio per la festa del santo patrono rionale, è decisamente più di quel che un triestino possa...

Creature meccaniche mutanti e giocolieri spettinati: le Cirque Invisible

di Livio Cerneca La prima grande illusione di cui si è vittime, assistendo al Cirque Invisible di Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thierrée, è che tutto appare anche troppo semplice. Dopo una decina di minuti e altrettanti cambi di costume, in un alternarsi rapidissimo di giochi di prestigio esilaranti, trasformazioni...

Un Hamlet pieno di buoni propositi

di Eleonora Zeper La Verità? È in Shakespeare; un filosofo non potrebbe appropriarsene senza esplodere insieme col suo sistema. Cioran Il Globe Theatre omaggia il quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare (23 aprile 1616–23 aprile 2016) portando in scena Hamlet in un progetto mondiale, una tournèè Globe to Globe iniziata nel 2014...

“Se utopia dev’essere…” Feyerabend e la Scienza

di Cristiano Carchidi Paul Karl Feyerabend appartiene certamente a quella schiera di intellettuali “scomodi” di cui non è solo difficile parlare ma, a volte, addirittura pericoloso; un pensatore che non è possibile inquadrare in una veduta di sorvolo, ma sempre e solo per lampi, illuminazioni, prospettive. Il genio, del resto,...

Tre Alberghi: una denuncia politica fuori tempo massimo

di Livio Cerneca I monologhi che costituiscono il copione di Tre Alberghi parlano dei bei tempi in cui le multinazionali dovevano almeno fare la fatica di corrompere i governi. Oggi, come tutti sanno, le multinazionali i governi li controllano direttamente, ne fanno parte, anche se occasionalmente qualche politico è costretto...

“Crosscurrent”: risalire la corrente dei ricordi

di Francesco Ruzzier . Sicuramente c'erano anche dei sogni che si dimenticavano del tutto, dei quali non restava più traccia. tranne un certo strano stato d'animo, uno stordimento misterioso. Oppure si ricordavano solo più tardi, molto più tardi, e non si sapeva più se si era fatta un'esperienza reale o soltanto...