Recensioni

Musica o barbarie: Dos Atomos di Dos Monos

di Alessandro Sbordoni Il 31 Maggio 2024, Dos Monos, il gruppo di hip hop sperimentale formato da Zo Zhit, Taitan e NGS, ritorna alla musica del passato per saccheggiarla. Se il teorico americano Fredric Jameson...

“Food for profit”. Gli animali che rimuoviamo

di Massimo Avella Food for profit è un documentario realizzato da Giulia Innocenzi e Pablo D’Ambrosi che mostra il collegamento tra industria della carne, lobby e potere politico. Nell’attuale sistema...

Magnifica presenza, gli attori fantasma di Özpetek

di Livio Cerneca Un giovane attore va ad abitare in una casa infestata dai fantasmi. Da qui comincia a muoversi la trasposizione teatrale che Ferzan Özpetek ha tratto dal suo...

La Zona critica e la necessità di una “resistenza analogica”

di Diletta Coppi Zona critica. Esercizi di futuro tra ecologia e tecnologia è l’ultimo libro di Marco Pacini, edito da Meltemi nel 2024. *** La Zona critica è la gola di Olduvai,...

Il male nel giardino di Höss. “Zona di interesse” di Jonathan Glazer

di Enrico Cattaruzza Una domenica come tante, in fila fuori da un cinema – il più giovane in fila, nonostante l’età non più verdissima – aspettando un film di cui...

“The look of silence” a Venezia

di Giovanni Isetta Quando uscì la lista dei film selezionati per la 71° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia rimasi molto soddisfatto nel leggere che il nuovo documentario di Joshua Oppenheimer, “The Look of Silence”, era in concorso e decisi fin da subito che sarei andato a vederlo. Diversi...

Una genealogia del presente con gli occhi di due gemelle

di Daniele Lettig È una piacevole eccezione, dato il panorama piatto e per molti versi asfittico della narrativa italiana contemporanea, il volume La gemella H, primo romanzo di Giorgio Falco (autore anche dei due volumi di racconti Pausa caffè e L’ubicazione del bene). Si tratta di un libro che una...

Spunti da “Il Grande Nord”

Sincera apologia della caccia da parte di un (convinto) vegetariano di Lorenzo Natural Recensire un'opera – in questo caso un film – di dieci anni fa potrebbe apparire un'operazione anacronistica, anche se, parafrasando Montaigne, «ciò che me ne rimane è qualcosa che non riconosco più altrui», che sento mio. In ogni caso...