I Diari del Dottor Zagabria: Paziente #4. “Holy Locals”

ll vecchio guardiano di una palestra triestina ricorda, grazie a una crema antirughe, di quando bastava qualche segno di vernice per terra a decretare un pezzo di terra come proprio. In una Barcola già infastidita dal turismo balneare di massa, in mezzo ai sampietrini e alle vecchie sudate, sul cemento del litorale triestino si leva ancora una scritta nera: HOLY LOCALS (invece di only locals). Una svista grammaticale, un lapsus calami, che anticipa tragi-comicamente l’attuale, e disperato, grido di protesta popolare contro il turismo di massa. Trieste invasa dai turisti, d’altronde, richiede soluzioni drastiche.

Le altre puntate dei Diari del Dottor Zagabria le trovate a questi link:

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