“Seni e uova” di Mieko Kawamaki. Un libro rivoluzionario

di Francesca Macor

Seni e uova di Mieko Kawakami, Edizioni E/O, ha una scrittura elegante e fluente che, in perfetto stile giapponese, dice tutto senza far pesare niente sulle più attuali questioni del corpo femminile e della sua autodeterminazione.

Nella prima parte del libro la sorella della protagonista vuole farsi una mastoplastica additiva e questo scatena l’opposizione della figlia adolescente, che si rifiuta di parlarle da giorni. Ripercorrendo la loro infanzia segnata dalla povertà,che ancora le attanaglia, l’autrice si trova a riflettere sul seno della sorella e su quali siano i motivi che possono portare a voler cambiare il proprio corpo. La riflessioni della protagonista sono intervallate, nel corso della narrazione, da brevi estratti dal diario della nipote da cui emergono tutte le reticenze della giovane rispetto all’idea di dover assecondare i canoni imposti al genere femminile.

Nella seconda parte la protagonista, divenuta un’affermata scrittrice, scopre il desiderio della maternità ed entra nel delicato mondo, e nelle meno delicate opinioni, della procreazione assistita: si interroga se sia giusto o meno mettere al mondo una vita, sullo stigma della data di scadenza, sull’imposizione sociale di una sessualità attiva anche a chi non vuole avere rapporti sessuali e su quella che velatamente ci impone di avere per forza un partner.

Il risultato è un insospettabile libro rivoluzionario, che inserisce nel contesto del racconto di una vita ordinaria le più temute teorie femministe, facendo volare seicento pagine come se fossero dieci.

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