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Radio Days #1

di Alina Tomasella TOP FIVE – HORROR VACUI POST LAUREAM, OVVERO: COME HO IMPARATO A NON PREOCCUPARMI E

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La scrittura come ricordo

Ragazze al dormitorio. fonte: retro-colo.fr

di Ilaria Moretti Scrivere di una mancanza. Guardarsi indietro e precipitare in un pozzo nero. L’esistenza è attraversata da buche, punti morti. Nel gergo poetico sono gli “oublis”: atti del dimenticare. C’era un vuoto nella prosa di Annie Ernaux, normanna, classe 1940, insegnante di letteratura, scrittrice dal 1974. Da anni, nelle pagine del proprio diario, ritornava una data: 1958. “Scrivere

Siamo tutti devianti

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di Stefano Tieri Il manicomio è più vivo che mai. Piero Cipriano, classe 1968, psichiatra “riluttante” per sua stessa definizione, torna a ricordarcelo nel suo recente La società dei devianti, edito da elèuthera come i precedenti La fabbrica della cura mentale e Il manicomio chimico. Il nuovo libro di Cipriano è nato sotto il segno dell’urgenza: solo sette sono i

Come cani randagi

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di Giuseppe Nava Venticinque anni fa, verso la fine di giugno del 1991, i parlamenti di Slovenia e Croazia dichiararono la propria indipendenza dalla Repubblica Federale Jugoslava. Da quel momento, come è noto, gli eventi precipitarono in una guerra terribile, caotica nei fronti e negli schieramenti, sanguinosa in particolare per la popolazione civile. Con questa guerra, che si sarebbe conclusa

Gli uomini del ghiaccio

gli uomini del ghiaccio

di Ruben Salerno È Maggio, un mese difficile per chi subisce le reazioni nevrotiche dell’allergia ai maledetti pollini. Così mi sono rifugiato quassù, dove non ho di queste preoccupazioni: la temperatura segna -6°C e leggere raffiche di vento spazzano quel po’ di nuvole che passavano di qua ignare. Dall’alto osservo quel che resta del ghiacciaio del Similaun, lingua di ghiaccio,

Il crepuscolo rosso-bruno delle ideologie

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di Andrea Muni Scrivo questo pezzo il 25 aprile, festa della liberazione dal nazi-fascismo e day-after della schiacciante vittoria al primo turno della destra xenofoba austriaca (dell’ex partito di Jörg Heider). Sono già intervenuto, ormai quasi due anni fa, sui nuovi fascismi in un articolo che confrontava storicamente l’approccio a una simile questione osato da un vero intellettuale critico, com’era Pasolini,

Crepuscoli: oltre la linea

crepuscoli

di Davide Pittioni “Crepuscoli” è un tema in chiaroscuro. È quella condizione che si protrae oltre il passaggio di una linea di demarcazione, oltre il tramonto, prima di un’alba. Nel nostro caso, un’eterna transizione. Ma è proprio qui che si rende necessaria un’operazione di pensiero, per riprovare a tracciare quelle linee che abbiamo visto sfumare. Come nota Hegel, è sul

I due volti dell’ “infamia”. Per una nuova cultura popolare contro il populismo

lavoro

di Andrea Muni Guardo le notizie al telegiornale. Sto per andare al lavoro. Mi sforzo di non capire che il sedicente governo socialista francese del primo ministro Manuel Valls ha non solo promulgato per decreto una riforma del lavoro identica (se non peggiore) a quella varata in Italia con il Jobs act, ma manganella i manifestanti (che non sono i