Ultimi articoli

Conversazione (im)possibile con Pier Paolo Pasolini

I nuovi fascismi, l’autoimprenditorialità e gli intellettuali di Andrea Muni Le parti di Ppp sono “montate” attraverso un collage che ho fatto attingendo liberamente da “Saggi sulla politica e sulla società”, ultimo volume delle Opere complete edite da Mondadori. AM: Ciao Pier Paolo, scusami per averti così indelicatamente riesumato. Immagino che vorresti parlare prima di tutto del tuo brutale omcidio,

L’energia dell’inerme: la poesia e continuità fra le generazioni

di Tommaso Di Dio Diciamolo subito: in poesia non esiste una cosa come un “giovane poeta”. C’è semmai un’età della scrittura e un’età dello stile, ma non sono cose che si ritrovano sulla carta di identità. “Giovane Poeta” o “Anziano Maestro” sono categorie sociologiche, merceologiche, cose che si dicono così per dire: nulla di serio, insomma. La poesia è piuttosto

La necessità di una prospettiva orizzontale. Intervista a Giulia Caminito

a cura di Davide Pittioni La grande A è stato uno dei romanzi presentati nel corso della prima edizione del Festival Letteraria. “Una storia umana – avevamo scritto nella recensione che motivava la scelta – di due generazioni di donne, madre e figlia, in cui l’Africa figura come il principale correlativo ‘fisico’ del loro essere sempre e comunque fuori luogo,

Volta la carta

Trieste, autunno 2010. Il dipartimento di Storia dell’Università di Trieste, a causa dell’infausta riforma Gelmini, viene occupato dai suoi studenti. Privati di qualcosa che apparteneva loro (corsi, interi indirizzi di laurea, dipartimenti,… – in una parola: saperi), nei mesi in cui durò l’occupazione gli studenti provarono a colmare quella lacuna con incontri di approfondimento auto-organizzati: ricercatori, docenti, giornalisti, personalità della

Terza Pagina #13. Storie di Svevo

di Arturo Bandini Il dolore dei ricchi (e delle piante) Ricordo quando scendevo le scale, in un braccio la bambina e nell’altra il passeggino. Sabrina mi guardava giuliva, dall’alto dei suoi nove mesi di vita. Era già bella, come tutto ciò che non ha senso, né reale motivo di esistere. Con l’aria da drogato, capelli lunghi, arruffati, sguardo ascendente, vestiti

“Un minuto di grazia tra sempre e mai”. Il desiderio secondo Aciman

di Ilaria Moretti Forse, ci dice André Aciman, desiderare qualcuno vale più di un’intera vita. Chiamami col tuo nome (Guanda, 2008) narra la vicenda di Oliver, ventiquattrenne americano, giovane promessa della filosofia, che passa l’estate in Italia, ospite del professor Perlman che da anni offre ospitalità a dottorandi in fine tesi. In cambio di vitto, alloggio e una grande casa

“The Shape of water”: un tetro canto d’amore

di Eleonora Degrassi Guillermo del Toro da bambino aveva paura dei mostri; poi, da grande, l’ha esorcizzata. Usando nei film i propri incubi li ha eviscerati, aperti, vivisezionati, e infine addirittura amati. Quei mostri Del Toro li ha tenuti stretti a sé per poi consegnarli alla fiducia del pubblico, nel desiderio che possano essere riconosciuti e condivisi. Il regista ha

Rivivere l’orrore: “U – July 22” di Erik Poppe

di Francesco Ruzzier Il 22 luglio 2011 centinaia di ragazzi che si trovavano ad un campus organizzato dalla sezione giovanile del Partito Laburista Norvegese sull’isola di Utøya furono attaccati da un terrorista di estrema destra. I soccorsi arrivarono 72 minuti dopo il primo sparo. Persero la vita 69 persone. È sempre un’operazione piuttosto complessa provare a tradurre in immagini e