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Terza Pagina #7

frutta marcia

La frutta La frutta sopra al frigo non aspettava che dormissi per marcire e render vana l’analessi quotidiana sullo schermo del PC Le due o le tre su un seggiolino la notte lì conserta acquiesceva era il rumore del frigo a rifare quel corridoio tra un amore smorto e il suo storto espirare. — Luce inferta, inviperita alle caviglie propria

Memorie di periferia: “Fuori non c’è nessuno” di Claudia Bruno

LuigiGhirri, Marina-di-Ravenna, 1986

di Ilaria Moretti I ricordi degli uomini arrivano fino ai due anni di vita, poi è il vuoto. Lo sa bene Greta, trentenne del nostro tempo, un’infanzia al sud Italia e un trasferimento a Piana Tirrenica, immaginaria cittadina satellite nei dintorni della capitale, costruita con il mito del progresso e del lavoro per tutti. Greta, quel progresso, non l’ha conosciuto.

Terza Pagina #6

terzago

di Francesco Terzago Sembra che le spalle siano tirate verso l’alto e che il petto si distenda e che dentro si possa trovare spazio per tutto quanto, per la serenità. Che la schiena salga su dritta – che, per un momento, il dolore, lo sfinimento, la mancanza lascino la pelle – le colline si sono chiuse su di noi, questo

La scrittura come ricordo

Ragazze al dormitorio. fonte: retro-colo.fr

di Ilaria Moretti Scrivere di una mancanza. Guardarsi indietro e precipitare in un pozzo nero. L’esistenza è attraversata da buche, punti morti. Nel gergo poetico sono gli “oublis”: atti del dimenticare. C’era un vuoto nella prosa di Annie Ernaux, normanna, classe 1940, insegnante di letteratura, scrittrice dal 1974. Da anni, nelle pagine del proprio diario, ritornava una data: 1958. “Scrivere

Siamo tutti devianti

ex manicomio voghera

di Stefano Tieri Il manicomio è più vivo che mai. Piero Cipriano, classe 1968, psichiatra “riluttante” per sua stessa definizione, torna a ricordarcelo nel suo recente La società dei devianti, edito da elèuthera come i precedenti La fabbrica della cura mentale e Il manicomio chimico. Il nuovo libro di Cipriano è nato sotto il segno dell’urgenza: solo sette sono i

Come cani randagi

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di Giuseppe Nava Venticinque anni fa, verso la fine di giugno del 1991, i parlamenti di Slovenia e Croazia dichiararono la propria indipendenza dalla Repubblica Federale Jugoslava. Da quel momento, come è noto, gli eventi precipitarono in una guerra terribile, caotica nei fronti e negli schieramenti, sanguinosa in particolare per la popolazione civile. Con questa guerra, che si sarebbe conclusa