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L’uomo oltre l’artista. Romano Ukmar a villa Prinz

di Barbara Leone «Tutti qui vedono scheletri e cadaveri. Per me è la vita». Queste parole di Romano Ukmar ( Trieste, 1919 – 1970) racchiudono perfettamente lo spirito della sua pittura che da una prima fase realista si orientò verso tendenze astratte, tuttavia sempre memori dell’iniziale realismo e per questo ricche di figure inquietanti e simboliche atte a governare lo

#Terza pagina 15. “Torta banane e noci”

Vi proponiamo un racconto scritto dal gruppo “Scrittori da Strapazzo”, realtà indipendente formata da appassionati di scrittura e narrativa. In fondo potete trovare una descrizione del loro progetto, insieme ai recapiti per contattarli.   Le domeniche sono il peggio. In modo assoluto. Senza termine nessun di paragone, senza associarle a nient’altro: non nel senso che le domeniche sono peggio dei

Sulla nostra pelle. “Cum patior”

di Francesca Ruina La “compassione” (dal latino cum patior, patire insieme) non è la “pena” (dal latino poena, castigo, ammenda): non è uno sguardo che separa un Io integro da un altro in frammenti, che divide un osservatore innocente da un soggetto in declino in quanto supposto colpevole. Nella compassione questa distinzione crolla, il concetto di colpa svanisce, sostituito da

Terza pagina #14. “I tossici, gli anni Novanta e l’ordinaria domenica di Jenky-Janka”

di Giulio De Belli Era per me doveroso scrivere di quest’uomo. Grazie a lui ho potuto creare un repertorio di canzoni rock che mi ha permesso di fare discrete incisioni e ottimi concerti per anni. Le sue storie erano tutte tragicamente vere e lui era solito raccontarle con naturale e autentica semplicità: la cronaca della sua vita disperata, gli episodi

Venice Virtual Reality: Ready for “Ready Player One”?

di Francesco Ruzzier Con l’introduzione della sezione Venice Virtual Reality – avvenuta nella scorsa edizione – la Mostra del Cinema di Venezia ha di fatto aperto una porta, dietro la quale era davvero difficile prevedere cosa ci fosse nascosto. Sebbene infatti la creazione di universi e realtà simulate sia ormai da decenni al centro di produzioni cinematografiche e videoludiche, la

“La profezia dell’armadillo” di Emanuele Scaringi

di Francesco Ruzzier “Probabilmente conoscete la storia di quelle due capre che mangiano la pellicola di un film tratto da un romanzo di grande successo. A un certo punto una capra dice all’altra: ‘era meglio il libro””. Fu così che Alfred Hitchcock rispose a François Truffaut durante l’intervista più famosa della storia del cinema. La domanda, ovviamente, traeva origine da

“Basaglia e le metamorfosi della psichiatria”: un racconto dall’ex O.P.P. di Trieste

di Anna Sardo Controversa questione, il compleanno. C’è chi non aspetta altro per sentirsi una volta all’anno il re della giornata, c’è chi non vuole invecchiare, ci sono quelli che dicono che festeggiarlo ormai è demodée, ci sono quelli che sull’autobus non ti salutano, ma che spronati da Facebook ti mollano gli auguri sulla bacheca. C’è poi chi invece, senza