Ultimi articoli

“Non c’è acqua più fresca”: Pasolini nel Far West

di Livio Cerneca Mentre compiono i preparativi per una festa paesana, due uomini del villaggio – due personaggi come se ne trovano nelle piccole comunità, di quelli che si danno da fare, creativi, artisti artigiani, carpentieri attori, musicisti idraulici – evocano la provincia friulana con la sua campagna, le sue macchiette, con le sue architetture rurali che proiettano ombre su

Due sfumature di “Bacon”

Differenti prospettive sulla mostra trevigiana dedicata a uno dei più grandi pittori del Novecento Prospettiva 1 di Ivano Stenta La pittura di Francis Bacon mi ha sempre affascinato, sin da quando, anni fa, il pittore irlandese mi è stato presentato dal mio principale pusher d’arte come uno dei migliori di sempre. In effetti i tratti principali del suo stile risuonano

“On Body and Soul”: riscoprire il calore del contatto

di Francesco Ruzzier Sarà probabilmente capitato a tutti di conoscere una ragazza (o un ragazzo, a seconda dei gusti) una sera a una festa e di aggiungerla su qualche social network la mattina dopo (o magari il giorno dopo ancora, per non sembrare proprio dei disperati), iniziando così a parlare del più e del meno fino al temibile “primo appuntamento”:

Michele, una tragedia sociale

Nonostante il proposito di non cavalcare, come è stato fatto nelle ultime 48 ore, il dramma umano e personale di Michele e della sua famiglia, troviamo che questo pezzo di Ilaria Moretti meriti di essere pubblicato e meditato, per quanto risenta invitabillmente dell’emotività legata a questo drammatico evento. Lo pubblichiamo dunque ben consapevoli della sua scabrosità, ma anche della sua

Uno dei nostri a Utøya

di Livio Cerneca “Uno dei nostri? Avrei preferito fosse un islamico”. La contadina dirimpettaia di Anders Behring Breivik, ancora ignara che il compatriota assassino di cui sta parlando la televisione è proprio quel tipo strano che abita a due passi da casa sua, così commenta le notizie che pietrificano la Norvegia il 22 luglio 2011. Utøya, il lavoro teatrale di Edoardo