Articoli

Notti crumire. Vita, morte e altre sciocchezze del Dottor Zagabria

Dietro tende di cotone Amina consuma una notte insonne; arringhe e dibattimenti le tolgono via il riposo dagli occhi. Occhi crumiri, avrebbero lavorato anche quella notte nel buio della casa di campagna dove la...

“Altri Neri”. Vedo nero – Fra cecità e sparizione

di Christian Negri Nel 2007 ha fatto scalpore negli ambienti culturali lariani il caso dello scrittore, poeta e artista lecchese Renzo Bolis. Dopo due sole settimane dall'uscita del suo Canzoniere...

Anaïs, Henry&June: pensare la carne, erotizzare il pensiero

di Petra Alzetta Sarò sempre la prostituta vergine, l'angelo perverso, la donna dai due volti, santa e sinistra Henry&June - di Anaïs Nin - è un'opera dalla temporalità singolare, quasi perturbante....

Quaranta passi

di Simone Raviola Abito un ritmo scandito da quaranta passi che non sono mai gli stessi. A volte, prima dell’angolo con via Feltre, a volte poco dopo. Accade anche sulle strisce...

Tra mito e geografia

Su Gli uomini pesce di Wu Ming 1 e Le città di pianura di Francesco Sossai di Enrico Cattaruzza Un libro pubblicato nel 2024 da Einaudi, Gli uomini pesce, e un...

Estratti da “SALTIQUANTI”

di Gianluca Garrapa "Ecco: predisporre, fare in modo. Un’immagine che possiamo utilizzare per questo libro è quella di qualcuno (l’autore) che apre una finestra" (dalla nota introduttiva di Antonio Francesco Perozzi) Le arance del Bangladesh le arance verdi del bangladesh conciliano i temporali. assieme alle porte e alle finestre. gli aranceti del...

Vera Zodiakova – Stelle a cinque punte

OROSCOPO 2026 – Edizione Veteromarxista (con ascendente dialettico) Premessa scientifica: le stelle mentono, ma lo fanno in modo ideologico. Anche quest’anno l’oroscopo è stato redatto senza consultare astrologi, bensì citando Foucault a caso e tracciando linee di fuga con Deleuze su un tovagliolo unto. Ariete (materialismo impulsivo) Il 2026 ti vede combattivo,...

Trieste Science+Fiction Festival: ridimensionarsi con Jan Kounen e resistere al capitale con Ted Chiang

di Diletta Coppi Trieste vanta da decenni una tradizione con il cinema di fantascienza: per quasi vent’anni, fino agli inizi degli anni Novanta, i triestini potevano godersi al Castello di San Giusto il Festival internazionale del film di fantascienza. Oggi, il Trieste Science+Fiction Festival, che ne riprende e rilancia lo spirito,...

La regina del mare – Un estratto da “Le Malaveglie”

di Filippo Cerri Si sono lanciati verso il cuore del Mediterraneo lasciandosi dietro il lamento dei figli, il corpo caldo delle donne, la vergognosa prudenza dei vecchi. Vi è una lingua incisa nel sale incrostato sul legno dello scafo: l’hanno ascoltata. Ci sono costellazioni segrete che solo un sogno fatto...

La Scuola del sospetto: Istituzioni e Violenza (2025)

13 Novembre 2025: MANICOMI DI IERI E DI OGGI (17.30) "L'invenzione dell'anormale e la società del rischio". Intervengono Andrea Muni, Luca Negrogno e il collettivo Link. Dopo un'introduzione a partire da Foucault sulla nascita della figura dell'anormale, fabbricata dal perverso abbraccio tra medicalizzazione della condotte devianti, psicopedagogia speciale e teorie...

Call for writers per il nostro nuovo numero: “Nero”(n.38)

Il sole ama esclusivamente la notte, e dirige verso la terra la sua violenza luminosa - verga ignobile, ma è incapace di raggiungere lo sguardo o la notte, nonostante le distese terrestri notturne si orientino di continuo verso l'immondizia del raggio solare. (G. Bataille, L'ano solare) Non capita spesso di...

Il profumo del popolo: Pasolini, Asor Rosa e il processo per Ragazzi di vita

di Domenico Pierro Premessa Leggendo il dialogo tra Pasolini e il magistrato, durante il dibattimento giudiziario, all'interno dell'aula di tribunale, ho intravisto una certa operazione infamante, sottaciuta e ambigua, volta a screditare il valore dell'opera e ancora di più la persona dell'autore. È un'infamia sottaciuta, perché nell'Italia degli anni Cinquanta è scandaloso che...

Nietzsche. Una lettura

di Antonio Francesco Perozzi 0. Premessa: ciò che segue non è un ragionamento sulla filosofia. Innanzitutto, per il fatto che non sarei in grado di mettere insieme qualcosa che – qualsiasi perimetro si attribuisca al termine – possa dirsi filosofico. Ma, ancora più importante, nel senso che ciò che segue non...

La lingua che accade. Su “Popoff” di Graziano Gala

di Antonella Angelini Molti libri ambiscono a raccontare storie. Alcuni riescono a farlo, e anche bene. Pochi, leggendoli, danno la sensazione che stia accadendo qualcosa. Di questi, quasi nessuno insinua il dubbio pruriginoso che le parole, le nostre parole, possano non essere adeguate a dire cosa sta accadendo. "Popoff", l’ultimo libro...

Ciò che precede

Appunti intorno a Finché la vittima non sarà nostra di Dimitris Lyacos di Andrea Carnevale La tempesta primordiale L’Angelus Novus di Klee è per Benjamin la figura della storia che avanza inesorabile, sospinta dalla tempesta primordiale, e distrugge inevitabilmente ad ali spiegate ogni cosa. Il suo volto guarda all’indietro, capace solo di...

I Diari del Dottor Zagabria: Paziente #5. “Finocchi”

Come le radici di finocchietto nella sabbia di arenaria, una morte prematura segna in una giovane madre profondi solchi. Le fa da cornice un paese che, non potendo fare altrimenti, continua ad andare avanti tra tradizioni, litanie e convenevoli. Ciò che rimane, scivolato via da file di denti stretti, è un...

Conversazione (im)possibile con Frantz Fanon su fame, violenza e decolonizzazione

di Andrea Muni *Le risposte di Fanon sono tratte e montate da I dannati della terra, Einaudi, Torino 1962 ** Il testo è uscito sul nostro numero cartaceo annuale "Fame"(n.36), Le Lettere Scarlatte, Trieste 2024. Lo pubblichiamo online nel giorno del centenario della nascita di Frantz Fanon AM: Frantz, nel tuo libro...