Variazioni sul desiderio. Poesie inedite di Flavia Tomassini

di Flavia Tomassini

Amare ai fianchi
la brama del costato
e sollevare un brusìo
nella traversata;
ammainare le vele
alla pirateria di un fantasma.

***

Cadiamo nell’oblio
e il tonfo è pari
alla moneta che affonda
per il suo peso rotondo –
lascia un solco nell’acqua
mentre scende teatrale
sul letto di un amplesso
comune.

***

Che cos’è il desiderio?
La baia dell’essenza,
una finzione palpabile,
l’eccesso estatico
della mancanza.

Così la notte accresce,
priva di occhi e voce,
l’antica lacerazione.

***

Desiderio che si coglie
come una battuta nel bosco –
al segno del suo arrivo
carico la mia forza
cerco il suo capriccio
nel fogliame dell’infanzia,
prenderlo tra le braccia,
desiderio che non è bottino
ma amore della speranza

***

Rugiada è il languore
fra l’idea e l’assenza.
Corpo di nebbia
non ho sicurezza –
il tuo piacere è
gemello al mio
dolore.

***
Ignoro il fantasma delle navi
ma il fantasma delle mani
che inseguo nella scia,
annuncia la nostalgia:
non trascuro il suo apparire
ai pensieri che lo evocano,
esso viaggia sull’acqua
sospinto dal desiderio
che ancora ho di vederti
luce della sera, a sprazzi
negli spazi, sprizzare la mia
schiena, illudermi a memoria
che trovi pace nella sfera
obliqua delle stelle.

Flavia Tomassini (Roma, 1985) ha pubblicato nel 2008 la sua prima silloge poetica “Muschio e Selva” edita da Il Filo. Suoi inediti sono presenti in rete su blog letterari e riviste online e cartacee fra cui “Critica Impura”, “Poesia Ultracontemporanea”, “Poetarum Silva”, “Larosainpiu”, “Poeti del parco”, “Periferie”, “Transiti poetici”, “Laboratori Poesia” e “Atelier”. Un suo testo è apparso nella rubrica “La Bottega della Poesia”, curata da Gilda Policastro su La Repubblica. È presente nell’antologia “I Poeti del Centro Italia” Vol.5, edita da Macabor Editore.

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