(in)attualità

Che cosa vuole davvero il comunismo?

Una parola che fa paura, per spiegarla brevemente ai ragazzi di Lavinia Marchetti Poche parole spaventano come “comunismo”. Basta pronunciarla perché la conversazione si irrigidisca, e chi la usa venga sospettato di nostalgie per il filo spinato. Alcuni ragazzi di un college (canadese) mi hanno chiesto un documento dove rendessi intellegibile...

Amore mio non sei tu, sono io: come il capitale distrugge (anche) l’amore

di Diletta Coppi Ci sono amori che non nascono per pacificare, ma per aprire una fessura. Arrivano come una febbre lenta, come un incendio che non divampa in un solo...

La Palestina è divisiva?

Ma in quale mondo la Palestina è divisiva? di Lavinia Marchetti «La Palestina è divisiva», come il 25 aprile. Certo che è divisiva. Se si è fascisti e/o complici di genocidio....

Vera Zodiakova – Stelle a cinque punte

OROSCOPO 2026 – Edizione Veteromarxista (con ascendente dialettico) Premessa scientifica: le stelle mentono, ma lo fanno in modo ideologico. Anche quest’anno l’oroscopo è stato redatto senza consultare astrologi, bensì citando...

Tombare i sottopassi

di Sara Nocent Sono in un caffè di Trieste con un paio di amici: parole sparse, tre tazzine sul tavolo e una copia del giornale locale nell’angolo. La ignorerei, se...

Lockdown permanente. La via d’uscita che non prenderemo

di Livio Cerneca Un raffreddore sta al cancro come la pandemia sta alla crisi ambientale e climatica. Tutti i termini di questa proporzione sono di ordine scientifico. La pandemia di Covid-19 è stato un evento eccezionale che ha richiesto misure straordinarie; abbiamo accettato limitazioni dei diritti e della libertà perché i...

L'(auto)imprenditorialità come “competenza chiave di cittadinanza”. Parodia di un abominio

di Andrea Muni Infine bisogna che la vita stessa dell'individuo - ad esempio, il suo rapporto con la proprietà privata, con la famiglia, con la sua conduzione, con i sistemi assicurativi e con la pensione - faccia di lui e della sua vita una sorta di impresa permanente e multipla....

Lettera aperta a noi ventenni (pt. II). Postilla ansiogena

di Sara Nocent This is the way, step inside. (Joy Division, Atrocity Exhibition) Che ansia. Chissà perché lo ripetiamo così spesso. Forse dirlo a qualcuno ci rassicura, ci mette sullo stesso piano del nostro interlocutore, ci permette di esporre un piccolo angolo lecito della nostra vulnerabilità. Siamo certi che nessuno ci biasimerà...

Cosa significa “Pensare la fine”?

di Marco Pacini* *Il seguente articolo contiene alcuni estratti di Pensare la fine. Discorso pubblico e crisi climatica (ed. Meltemi), qui pubblicati a esclusione delle note per gentile concessione di autore ed editore. Dovremmo prendere sul serio la possibilità della Fine? Ma soprattutto: siamo in grado di farcene carico? Tra una...

Noi ventenni, imprigionati fra retorica e indifferenza

di Francesco Bercic È difficile rimanere in silenzio dopo aver letto la «lettera» di Sara Nocent ai ventenni, pubblicata su queste pagine, specie se, come nel mio caso, si fa parte della generazione chiamata in causa, e specie in un contesto come quello odierno. Non mi riferisco all’Ucraina e nemmeno...

“Cito qualcuno per non stare zitto”. Lettera aperta a noi ventenni (pt. 1)

di Sara Nocent Dipinto di Silvia Mengoni Cos’ha detto? Ho capito / Chi l'ha detto? Condivido / Leggo poco, guardo i video / Non mi vanto, sono un mito / E se non so cosa dire, cito qualcuno per non stare zitto (Selton, Pasolini) Ai ventenni di oggi. Nati dagli eterni figli della...

Morire in ‘Alternanza’. Dittatura neoliberale e pedagogia auto-imprenditoriale

di Andrea Muni (Immagine di Marco Guglielmelli) una continua lotta, un processo initerrotto, spesso doloroso e sanguinoso, di soggiogamento degli istinti a sempre nuove, più complesse e rigide norme e abitudini di ordine, di esattezza, di precisione . Ma ogni nuovo modo di vivere, nel periodo in cui si impone...

Il crampo moralista: un’ombra che avvelena (da sempre) il dibattito politico del Paese

di Francesco Bercic Dopo il curioso epilogo dell’iter parlamentare del DDL Zan, con gli applausi scroscianti a Palazzo Madama di buona parte del centrodestra all’esito del voto segreto, sembra essersi rafforzata nel nostro Paese la convinzione secondo cui fra la rappresentanza partitica e il cosiddetto “Paese reale” – l’amalgama non...

Una strana libertà

di Pier Aldo Rovatti “Libertà! Libertà!” urlavano i manifestanti, prima presso il porto di Trieste, poi, allontanati da lì, nella piazza centrale della città dove hanno dimorato per giorni, notti comprese. Chi sono, in realtà? Accontentarsi di chiamarli “no-green pass” è giusto ma non sufficiente per avere un’idea sull’identità di...

Conversazione con Andrea Zhok. L’epidemia d’odio, la tecnica e la cultura nell’epoca del Green Pass

di Silvia D'Autilia e Andrea Zhok (foto di Sara Gandini) SD: Professor Zhok, lei è stato tra i primi firmatari e promotori dell’appello dei docenti universitari contro il Green Pass, che è oggi arrivato a più di mille professori aderenti. Il vostro dissenso è sia relativo all’adozione di una misura considerata discriminatoria...

Il Green Pass tra fiducia, credenze e fantasmi

di Nicola Gaiarin Credere o fidarsi Pensando al tema del Green Pass e del vaccino, mi pare sia in gioco una contrapposizione tra credenza e fiducia. Le due posizioni (pro e contro) rimandano a una strategia di sopravvivenza – perché in entrambi i casi, e questo ci accomuna, cerchiamo di darci...

Pensare tutto, curare nulla. Contro la medicalizzazione del dolore

di Simone Raviola (Illustrazione di Giorgia Loliva - weshstudio) È un mondo della morte - un tempo si nasceva vivi e a poco a poco si moriva. Ora si nasce morti - alcuni riescono a diventare a poco a poco vivi. Roberto Bazlen Il tempo della cura Il nome della nostra epoca è “cura”,...