#Libridafemminucce. “La felice e violenta vita di Maribel Ziga” – di Itziar Ziga

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di Francesca Macor

La felice e violenta vita di Maribel Ziga, Itziar Ziga, pubblicato nella collana Malatempora di D editore, è una biografia che racconta della violenza patriarcale sulla madre Maribel e le due figlie Itziar e Ainhoa, delle violenze su tutte le donne, da parte di mariti, uomini, regimi, ma che racconta anche e soprattutto delle loro felicità e dell’amore. Perché come dice l’autrice “Ci fu amore oltre alla violenza, anche se la violenza sembra distruggere tutto.”.

Ciò che spesso si dimentica nelle storie di violenza, e che l’autrice fa emergere nella sua storia personale, è che non c’è solo il male, e che esso non ha mai contorni definiti: incolpare una persona abusata di non essere capace di uscire dalla relazione – non necessariamente amorosa, ma anche familiare, lavorativa, di amicizia – è un’ulteriore violenza perpetrata su di lei, che non tiene conto delle dinamiche dei legami affettivi che tutti abbiamo, oltre a quelle di dipendenza (emotiva ed economica) che si sviluppano in questi casi.

Ripercorrendo la sua vita, Itziar ci mostra come la risposta “non tutti gli uomini sono così” non è accettabile: la violenza è endemica, ha radici profonde nella storia dell’umanità; è sistemica, parte da azioni, parole e comportamenti quotidiani, che sono socialmente accettati e creano la base della piramide dei soprusi.

Rendersi conto di subire, ma anche di infliggere, violenza è un percorso di consapevolezza e autodeterminazione che solo il femminismo può aiutare a intraprendere, in quanto fornisce la visione più completa degli squilibri dati dalle relazioni di potere e di come questi si ripercuotono su ogni aspetto della società.
Parlare con le persone vittime di violenza, ascoltare le loro storie, ci fa capire le nostre violenze, quelle subite e quelle inflitte: fa in modo che si crei una nuova comunità, che combatte l’isolamento voluto dal patriarcato.

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