Vera Zodiakova – Stelle a cinque punte

OROSCOPO 2026 – Edizione Veteromarxista (con ascendente dialettico)

Premessa scientifica: le stelle mentono, ma lo fanno in modo ideologico. Anche quest’anno l’oroscopo è stato redatto senza consultare astrologi, bensì citando Foucault a caso e tracciando linee di fuga con Deleuze su un tovagliolo unto.

Ariete (materialismo impulsivo)


Il 2026 ti vede combattivo, ma solo contro concetti astratti: il neoliberismo, il tuo personal trainer o la post-soggettività che ti ha irrimediabilmente ghostatə. Marte ti spinge all’azione, tu rispondi con una lunga assemblea inconcludente. Attenzione all’uso “ricreativo” della ketamina: rischi di scambiare un k-hole per una rottura epistemologica.

Toro (plusvalore interiore)


Anno favorevole per accumulare: non capitale, ma sensi di colpa. Continui a parlare di corpi docili mentre segui rigidamente video di pilates come fossero un dispositivo disciplinare. Il piacere c’è, ma va sempre problematizzato.

Gemelli (contraddizione primaria)


Il tuo pensiero nel 2026 è rizomatico: parti da al-Ḥasan al-Baṣrī e arrivi inspiegabilmente a un podcast sul biohacking. Dici tutto e il contrario di tutto, ma con bibliografia impeccabile. In amore pratichi la non-monogamia teorica, ma soffri come in un romanzo russo.

Cancro (nostalgia rivoluzionaria)


Rimpiangi lotte che non hai fatto e fabbriche che non hai mai visto. Saturno ti taglia le gambe come le peggiori benzodiazepine. Ti rifugi in Foucault per spiegare perché tua madre ti controlla ancora. Spoiler: è biopotere.

Leone (avanguardia narcisista)


Vuoi guidare le masse, ma solo se le masse riconoscono la tua unicità. Nel 2026 ti proclami “intellettuale organico”, pur lavorando in smart working dal divano modernista del tuo studiolo in quartiere in ascendente gentrificazione. Deleuze ti direbbe di deterritorializzarti; tu preferisci un aperitivo bio. Metti un vinile raro per gli amici e parla meno di te. La depressione non è una sconfitta, è una pausa non retribuita.

Vergine (microfisica dell’ossessione)


Analizzi tutto: etichette alimentari, relazioni, rapporti di forza. La dieta con la friggitrice ad aria diventa il tuo panopticon personale. Nel 2026 rischi di trasformare ogni gesto in un protocollo. Respira: non tutto è un regime di post-verità. Una piega sul tappeto persiano è un atto sovversivo.

Bilancia (equilibrio impossibile)


Cerchi mediazione tra rivoluzione e comfort. Vuoi abbattere il sistema, ma senza rinunciare al brunch vegano. Le stelle ti consigliano di smettere di citare la teoria degli umori per giustificare l’indecisione: a volte è solo paura di scegliere.

Scorpione (desiderio sovversivo)


Il tuo desiderio nel 2026 è oscuro, intenso e teoricamente informato. Parli di flussi libidinali, ma nessuno capisce se stai flirtando, convocando un collettivo o sperimentando con troppi pharmakon. Attenzione agli eccessi: non tutto ciò che dissolve l’io è politicamente progressivo.

Sagittario (internazionalismo psichedelico)


Viaggi molto, soprattutto interiormente. La psilocibina diventa strumento di conoscenza, almeno finché non finisci a spiegare il materialismo storico a una pianta. Le stelle consigliano meno sciamanesimo chimico, più lettura dei Grundrisse.

Capricorno (struttura e sovrastruttura)


Sei serio, organizzato, irrimediabilmente leninista. Nel 2026 costruisci strutture ovunque: partiti, collettivi, tornei di calcetto, fogli Excel. Le post-compagnə ti osservano da lontano, molto Deleusə dal tuo comportamento. Prova a perdere il controllo, anche solo per una sera.

Acquario (utopia permanente)


Rizomatico per vocazione, parli di futuro mentre vivi in un presente confuso. Nel 2026 lanci dodici progetti, tutti inconcludenti o meglio, infiniti, come qualsiasi processo di guarigione. Ti dicono che sei avanti: in realtà sei solo lateralissimo.

Pesci (misticismo dialettico)


Confondi Marx con una religione gentile. Ti commuovi parlando di comune, cura e fine del soggetto. Mark Fisher ti piace perché sembra triste come te. Nel 2026 impara a nuotare: l’oceano del simbolico non basta più.

Conclusione
L’anno venturo non porterà la rivoluzione, ma molte note a piè di pagina. Le stelle sono un costrutto sociale, il futuro è contingente e l’oroscopo resta un dispositivo di potere da destituire a colpi di lacrime gioiose. La tristezza come la gioia è politica, perciò condivisibile.

Buon anno, ragazzə!

Nota redazionale: se l’oroscopo non si avvera, non è colpa delle stelle ma delle condizioni materiali.

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