terza pagina
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Poesie scelte di Eleonora Domesi
di Eleonora Domesi
Radura
Tu lo sai che nella vita
Io ho viaggiato tanto
Ma il viaggio più impervio
È stato quello da un corpo ad un altro
Quattro mesi volati in un sogno
Ma il prezzo di quello spazio liberato
L’avrei...
Articoli
La regina del mare – Un estratto da “Le Malaveglie”
di Filippo Cerri
Si sono lanciati verso il cuore del Mediterraneo lasciandosi dietro il lamento dei figli, il corpo caldo delle donne, la vergognosa prudenza dei vecchi. Vi è una...
Articoli
I Diari del Dottor Zagabria: Paziente #5. “Finocchi”
Come le radici di finocchietto nella sabbia di arenaria, una morte prematura segna in una giovane madre profondi solchi. Le fa da cornice un paese che, non potendo fare...
Articoli
Terza Pagina. “Requiem per Cavana”
di Collettivo Gioir sul disagio
La nostra linea dirittaCorre in mezzo al neroMentre attraversiamo città muteCome fantasmi della trasgressioneSoli in un abbraccio disperatoSoli nello scherzo alla vita
«Libri e prostitute amano...
Articoli
Il gallo non canta di Rita Filomeni
Scrivevo allora …
In questi giorni di silenzio internazionale su quanto sta accadendo in Medio Oriente,
il senso di vergogna non dà cenno neppure di un fastidio.
Non mancare il primo colpo,...
Sulle panchine
"I bomb Fugazi, screzi con i tuoi ragazzi
we stay in the panchine, ah, ci frega cazzi"
Deadly Combination di In the panchine ft. Noyz Narcos
"Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è
sulle panchine in Piazza Grande"
Lucio Dalla
Contributi, fotografie e scritture di Lu.ce, Henry The Cat, Jules Jadrowsky, Nella grossa...
Bordi, ombre, orizzonte. Poesie inedite di Flavia Tomassini
di Flavia Tomassini
Gli archi sulle case basse
antichi come il raggio sul mare
vicini come l’occhio a Venere
quando la nenia dell’orizzonte
accarezza la nostra assenza
longitudine e duna del Dasein.
***
Il Teatro Argentina si distende
per la sua faccia larga –
i volti incupiscono sulla guerra
non lontana – diserto il fronte
dell’amore senza azzardo,
passione senza ritegno
e forze...
Terza Pagina. “Occidentalis Karma”
di Andrea Muni
***
Vorrei schiudere una parola, tra le labbra
colare dalle dita frasi intere, a volute;
squarciarmi il petto, le cosce, mettere
tutto all'aria, a seccare, nel sole tagliente.
Vorrei sentire la mia voce, se grido, vorrei
che mi ascoltassi dirti, che non c'è più tempo
che non c'è mai stato. Il tempo sta finendo...
Terza pagina. Filastrocca per tempi bui
di Giulio Giadrossi
Il cavallo nitrisce,
la mucca muggisce,
il nero snellisce,
la gente guaisce,
l'inverno impensierisce,
Giorgia inveisce,
il cervello ammuffisce,
l'ardire impoltronisce,
lo stivale imbestialisce,
c'è puzza di pesce...
La rossa, la blu
di David Watkins
(Illustrazione di Silvia Mengoni)
La storia, mai capito dove fosse. Forse in quel ronzio di fondo, o in quella fitta che sentivo riaffiorare a tratti, qua e là.
Ricordo con esattezza il dolore che provai quando, undicenne, venni a sapere che le torri gemelle erano crollate. Il campo di...
Intervista a Christian Sinicco su “Ballate di Lagosta”
a cura di Carlo Selan
La prima sezione, Canzone di Spalato, si chiude con un’immagine, «due donne chiacchierano e un pallone vola... / lo fermo e lo ridò alla bambina stupita / che è al centro della storia». Questa bambina stupita che «è al centro della storia» ricorda un’altra conclusione,...
Just in time
di Chiara Citrinitiillustrazioni di Agata Ruota (@will.a.arte)
Quia pulvis es et in pulverem reverterisGenesi 3,19
Polvere danzava nel fascio di luce che, piano, si addentrava nella stanza.
Tutto sembrava immobile, destinato a rimanere invariato nel tempo: vestiti buttati qua e là, calici lasciati distrattamente sul tavolo accanto a una bottiglia di vino vuota,...
Tre poesie di Orides Fontela (1940 – 1998)
di Orides Fontela
(Traduzione di Sophie Gaden e Alessandro Sbordoni)
***
Rivelazione (1969)La porta è spalancatacome se oggi fosse infanziae le cose non nascondessero pensierinostre forme in loro inscritte.La porta è spalancata. Che sensoha quello che è originale e puro?Oltre ciò che è umano, l’essere si fa sostanzae la porta resta spalancata....
“Guida” di Giuseppe Nava
“Guida” di Giuseppe Nava è il secondo momento della rinnovata collana di poesia Libretti verdi, a cura di Beatrice Achille e Carlo Selan per ZufZone.
Presentiamo qui una breve premessa dell'autore al suo “Guida”, e a seguire una selezione di quattro poesie.
Guida non segna un cammino, né dà indicazioni per...
Terza Pagina. “Sangue stella”
di Andrea Muni
Questi graffi che scavo nella
carta, non sono me. Ma ora,
ora io, li sono in te.
Le dita sono spore, non morte
metafore, le parole si diffondono
per la penna, nella carta: ti toccano.
Vorrei lasciarti, ma non
riesco, un'oncia di questa
carne che pulso, che vive
perché sia sempre con te,
fuori. Una coperta grossa per
scaldarti di lei, avvolgerti in...
#NODI. Rosario alla Madonna che scioglie i nodi
di Giuseppe Nava
Uno per la paura, che ci tiene allerta
Il bambino stava male da giorni, tre dottori lo avevano visitato senza capire cosa avesse. La nonna chiamò una sua amica dal paese vicino, “tutte cazzate” disse suo padre. L’amica della nonna trovò sotto il materasso del bambino un groppo...
#NODI. Nodo della levatrice
di Giuseppe Nava
All’alba suo padre andò a seppellire il moncone nel campo dietro casa. L’uomo scavò nei pressi di un melo, come aveva fatto suo padre e il padre di suo padre. La terra era dura e gelata. Nelle mani intirizzite, l’involto di stoffa che conteneva il cordone gli...

