Recensioni

Anaïs, Henry&June: pensare la carne, erotizzare il pensiero

di Petra Alzetta Sarò sempre la prostituta vergine, l'angelo perverso, la donna dai due volti, santa e sinistra Henry&June - di Anaïs Nin - è un'opera dalla temporalità singolare, quasi perturbante. Le pagine che leggiamo nascono...

Dispatrio e memoria. Ritorni impossibili al Trieste Film Festival

di Leonardo Sica C'è una parola, un neologismo coniato dallo scrittore Luigi Meneghello, che definisce una condizione esistenziale prima ancora che geografica: dispatrio. Non è l'esilio, e non è la...

La sofferenza come malattia. “L’epoca della vulnerabilità” di Gioele Cima

di Giacomo Bonetti “No absolutes in human suffering” Gaza (band)                                                                           Quando è stata l’ultima volta che avete sentito un vostro conoscente che attraversava un momento problematico dire “Sono preoccupato”, o “Sono...

Trieste Science+Fiction Festival: ridimensionarsi con Jan Kounen e resistere al capitale con Ted Chiang

di Diletta Coppi Trieste vanta da decenni una tradizione con il cinema di fantascienza: per quasi vent’anni, fino agli inizi degli anni Novanta, i triestini potevano godersi al Castello di...

La lingua che accade. Su “Popoff” di Graziano Gala

di Antonella Angelini Molti libri ambiscono a raccontare storie. Alcuni riescono a farlo, e anche bene. Pochi, leggendoli, danno la sensazione che stia accadendo qualcosa. Di questi, quasi nessuno insinua...

Il lato oscuro della perfezione: The Substance

di Stefano Tieri L'edizione 2024 del Trieste Science+Fiction Festival si è aperta, ieri sera, sotto il segno dell’horror, portando sul grande schermo The Substance della regista e sceneggiatrice francese Coralie Fargeat. Il film, molto atteso, aveva già raccolto consensi a Cannes, dove ha trionfato per la migliore sceneggiatura. Elisabeth Sparkle (una...

Musica o barbarie: Dos Atomos di Dos Monos

di Alessandro Sbordoni Il 31 Maggio 2024, Dos Monos, il gruppo di hip hop sperimentale formato da Zo Zhit, Taitan e NGS, ritorna alla musica del passato per saccheggiarla. Se il teorico americano Fredric Jameson aveva definito il pastiche come la strategia culturale del tardo capitalismo, l’ultimo album dei Dos...

“Food for profit”. Gli animali che rimuoviamo

di Massimo Avella Food for profit è un documentario realizzato da Giulia Innocenzi e Pablo D’Ambrosi che mostra il collegamento tra industria della carne, lobby e potere politico. Nell’attuale sistema economico la produzione intensiva non è funzionale al sostentamento dei popoli, ma alla reiterazione ad infinitum del capitale. Tale modo...

Magnifica presenza, gli attori fantasma di Özpetek

di Livio Cerneca Un giovane attore va ad abitare in una casa infestata dai fantasmi. Da qui comincia a muoversi la trasposizione teatrale che Ferzan Özpetek ha tratto dal suo film del 2012 “Magnifica Presenza”. E, come succede quasi sempre, il regista turco ci attira nell'incantesimo. Chi già conosce i suoi...

La Zona critica e la necessità di una “resistenza analogica”

di Diletta Coppi Zona critica. Esercizi di futuro tra ecologia e tecnologia è l’ultimo libro di Marco Pacini, edito da Meltemi nel 2024. *** La Zona critica è la gola di Olduvai, in Tanzania dove ha lavorato Gail Ashley, geologa americana, ed è: “l’ambiente eterogeneo, vicino alla superficie, in cui complesse interazioni...

Il male nel giardino di Höss. “Zona di interesse” di Jonathan Glazer

di Enrico Cattaruzza Una domenica come tante, in fila fuori da un cinema – il più giovane in fila, nonostante l’età non più verdissima – aspettando un film di cui nulla so se non il voto altissimo su almeno due siti specializzati, e il seguente commento occhiato in una recensione:...

L’anatra all’arancia, un’elegante gelosia al profumo di arrosto

di Livio Cerneca Dio sa quanto abbiamo bisogno e ci meritiamo un po’ di leggerezza in questi tempi plumbei e dissennati. E allora, una commedia umoristica scritta alla fine degli anni Sessanta dal britannico William Douglas Home, e successivamente adattata a gusti più latini da Marc-Gilbert Sauvajon, può essere, almeno...

Dell’umano: non solo “Furore”

di Michela Beltrame Nel 1936, lungo la scia del successo di Pian della Tortilla (1935), il San Francisco News incaricò John Steinbeck di scrivere una serie di articoli che trattassero le condizioni di vita degli immigrati che si stavano trasferendo in quello stesso periodo da alcuni stati, come ad esempio...

Trieste Film Festival 35: un cinema specchio dell’Europa orientale (e non solo)

di Leonardo Sica “Una lunga narrazione che in definitiva finirà per essere la cronaca di una pazzia” disse Julio Cortázar a proposito del suo anti-romanzo “Rayuela”. Indefinibile, ingarbugliato, fluido, stratificato, assurdo, riflessivo sono aggettivi che possono venir accostati (anche) al film Do Not Expect Too Much From the End of...

Darwin’s Smile, l’evoluzione sorridente di Isabella Rossellini

di Livio Cerneca L’antropomorfismo, cioè la propensione a cogliere analogie tra gli esseri umani e gli altri animali, non è molto ben visto nella ricerca scientifica. Eppure, chiunque viva insieme a cani, gatti, cavalli e, si potrebbe dire, qualunque altro essere vivente, sa che queste analogie esistono. Abbiamo tutti un’origine comune,...

Felicitazioni: i CCCP come macchina ucronica

di Nicola Gaiarin Entrando ai Chiostri di San Pietro, a Reggio Emilia, per l’esposizione che celebra i quarant’anni dei CCCP, subito si notano i contrasti. Quello tra le mura solo parzialmente restaurate dello spazio, con ampi porticati che girano attorno al cortile centrale, e la nitidezza dei primi segnali che...

Una questione di firma e di rovina. Nel castello inesplorato di Pressburger

di Francesca Mazzotta E così lascio a voi questa storia. La storia di una passione. Di un intreccio di passioni. E di tutto il resto che questa trama vuole raccontare. L’amore per il passato, l’amore per il futuro e la rovina che tutti e due gli amori possono portare. (G. Pressburger,...